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Vi ricordate le polemiche sull’assalto al carro di Matteo Renzi?

I duri e puri a urlare che il carro non trasporta, ma si spinge.  Nonostante tutto si continuava ad assistere all’arrembaggio da ogni corrente interna al PD. Tranne la minoranza di altri duri e puri: la sinistra, la sinistra tacciata da ex PCI. Ultimo residuo del ‘900, per chi non ha la memoria del 900, naturalmente. E la battaglia si preannunciava dura tra il  ‘900 residuale e i rivoluzionari del Mattewriver. Subito dopo la passeggiata delle primarie per la segreteria, le prime cannonate sulle riforme, a partire dalla L.elettorale, che a dir il vero,sta arrancando per i veti posti. Veti non sul merito, ma sull’avanzata inesorabile di Matteo Renzi verso l’investitura popolare al governo del paese.  E il tempo passa inesorabilmente. Il tempo è una colonna essenziale nel foglio excell che regola la vita politica ed economica di una nazione moderna. Ma la politica italiana usa il tempo come strumento di intorpidimento delle passioni rivoluzionarie.

Ora, diciamoci la verità una volta per tutte, la colonna tempo del foglio excell indicava alla riga mese di maggio, lo svolgersi di elezioni politiche per iniziare la costruzione del cantiere governo del paese; proprio per le necessità impellenti del paese medesimo

Ma viste le resistenze all’avanzata del carro da parte non più solo della minoranza interna, ma dalla concorrenza partitica dentro e fuori il governo, qualcuno nell’entourage del Sindaco ha pensato bene di scavalcare ogni ostacolo pur di rispettare lo scadenziario. E allora perché non imbarcare sul carro i resistenti rossi del ‘900 che vogliono continuità e stabilità e i resistenti bianchi desiderosi del bene del paese,purché siano loro stessi a realizzarlo senza alcun mandato dei cittadini? Il Gattopardo, perché non imbarcare il Gattopardo?

E allora forza Angelino Alfano, forza Roberto Formigoni, forza compagni di Comunione e Liberazione, forza due di briscola Scelta Civica, protagonista di un governo fallito. Salite sul carro di Matteo Renzi .Avanti, c’è posto per tutti, tanto c’è Matteo che risolverà tutti i problemi.

Intanto il Gattopardo lascia la preda già mezza dilaniata e comincia a leccarsi i baffi.

E sotto i baffi Massimo se la ride.

Napolitano è stanco.

Il carro sfila davanti al popolo delle primarie. Ma questa è altra Storia.

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