La creazione di posti di lavoro consegue alle azioni di uno Stato che pone le condizioni perché chiunque possa misurare la valenza del rischio del fare impresa. I Requisiti ottimali sono:
-sistema giudiziario che risolva in tempi umani qualsiasi contenzioso;
-infrastrutture efficienti dai costi concorrenti con le realtà europee e non solo;
-carico fiscale rispettoso di chi trae utili da passione,rischio e sacrifici e da lavoro tout court.
-tempi decisionali brevi della pubblica amministrazione,e uso del digitale.
Il sistema abbisogna di manutenzione urgente, più che di riforme dai tempi lunghi.
-il codice civile necessita di ridurre le leggi sulle quali si è sovrascritto negli ultimi 50 anni; aggiungere o togliere qualche parola per rendere univoca la interpretazione della legge. Il codice di procedura va semplificato a scapito degli azzeccagarbugli e degli avvocati delle cause perse.
-il costo dei servizi alle infrastrutture è problema dei gestori o produttori che devono adeguare i prezzi alla clientela ai livelli medi europei; magari con una sapiente opera di moral suasion del governo e della guardia di finanza.
-centri e tempi decisionali sono di competenza di enti statali e periferici e sopratutto di una sapiente legislazione.
-del carico fiscale: se non possiamo coprire un minor gettito irpef non rimane che diminuire la spesa pubblica.
Di quanto ? Nel 2011,il monte redditi è di ca. 805 mld;il gettito IRPEF di 228 mld, aliquota media di 28,32 %. Riducendo significativamente la media Irpef considerata di 2 punti, otteremmo un minor gettito di 56 mld. Siamo in grado di diminuire la spesa di altrettanto? E se sì,quando? E chi potrebbe agire in tal senso, vincendo resistenze di posizioni consolidate e privilegi,non sempre riscontrabili nella contabilità dell Stato?
Wired prospetta riduzioni dei costi della politica, del SsNn, vendita del patrimonio immobiliare pubblico. Cominciamo dai costi diretti della politica:
-rimborsi elettorali 2013: 159 mln da considerarsi ogni 2 anni: 80 mln/annui tra politiche,e amministrative;
-province, con maggior decisione si ottengono risparmi per 2 mld su un costo di 11 mld;
-assemblee regionali costano 1,6 mld:risparmi da indennità e rimborsi spese, 0,6 mld
-Senato: 315 senatori alla media di 20 mila€ tutto compreso: 0,0756 mld, considerando i contributi come minori entrate per l’erario;
-Costo indiretto: 60 mld di corruzione denunciati dalla Corte dei conti:10 mld annui;
-retribuzioni nella PA:10 mld se Renzi riesce ad imporre il punto 6 parte A del JobAct.
Risparmi discreti, non clamorosi,ma diamo un segnale di fare sul serio e sopratutto di fare pulizia . Lo Stato dà l’esempio e risparmia fino qui 22,75 mld ca.
A questo punto annunci la riduzione di 2% dell’Irpef, contestualmente alla nomina di un direttore generale della guardia di finanza tipo effetto Visco, e guai seri a chi sgarra. Non è azzardato prevedere ulteriori entrate per ca. 20 mld.
Siamo a 40-42 mld ai quali vanno aggiunti 10 mld di minori trasferimenti ad imprese (Giavazzi)
-La matematica ci dice che per ogni mld di interessi dovremmo ridurre il debito di ca 25 mld. È ipotizzabile realizzare tale importo annualmente dalla vendita di immobili?  No, è più realistico un ricavo annuo di 2-3 mld. Nel tema vi è altra materia di risparmio:oltre 8.000 amministrazioni del patrimonio, che costano circa 2,5 mld/annui. Vogliamo risparmiare qui un miliardino, oltre al venir meno del 13% di oneri vari sul venduto? Risparmio: 1,325 mld.
Totale possibile: 52 mld al netto delle imposte e contributi che vengono meno da senatori, politici provinciali e amministratori vari; nonché dai dirigenti della PA. Per coprire i 56 mld di minor Irpef mancano 4 mld. E qui arriva la grande scommessa a poco rischio:
con la manutenzione ordinaria del c.c. e c.p.c, devi sperare che con tutti i contratti di assunzione che volete, la ripresa arrivi e produca un aumento minimo di 2% del PIl. Non è irrealistico. Tutti i centri studio danno per certo un aumento spontaneo attorno all’1%. Arrivare a 2 non è un miracolo.
E come sempre la soluzione si trova al punto di partenza: chi e quando?

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