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Ad un giovane Ateniese del 2013

Caro giovane,

perchè ti rivolgi a me come se io esistessi solo nella tua immaginazione? Io esisto da quando antichi uomini appena coperti dagli scarti delle loro prede animali, hanno cominciato a suddividersi i compiti all’interno dei primi villaggi. Sono progetto e organizzazione allo stesso tempo: compagni immortali e necessari al benessere della razza umana.

Solo che  la complessità sempre più crescente, con lo scorrere del tempo, delle relazioni umane, richiede  che qualcuno mi adotti, e mi nutra di nuove visioni ,nuove energie e nuovi spazi. Io vivo perchè mi nutro di soluzioni alle nuove necessità sociali. Se non mi offri problemi nuovi da risolvere, altro non posso fare se non proporti vecchie soluzioni per accompagnarti ,come una dama di compagnia, nel sogno dell’Utopia.

In questo momento, molti mi accarezzano, molti mi chiedono se voglio essere adottata da loro. I loro progetti sono intriganti, nati in una delle più belle regioni di quella nazione dove per secoli, sono stata lo strumento principe dei rapporti tra gli uomini . Ma voglio farti una confidenza: guardo affascinata al fermento, alla grinta necessariamente aggressiva che quei progetti generano all’ombra delle Alpi. Lì non mi chiedono se voglio essere adottata: mi stanno adottando, lo sento.

458px-Sanzio_01_Plato_AristotleEd è così che a me piace: essere presa senza tanti complimenti,voluta ed utilizzata, a volte con sofferenza, nutrita troppo o non abbastanza e pure male. Ma si sa, gli uomini son fatti così.  E se penso a quegli antichi uomini con la barba che per primi mi hanno resa universale ed immortale, deduco che da allora ,con tutti i loro difetti, gli uomini hanno percorso parecchia strada. Insieme a me.

Un’altra cosa devi ricordare ,mio caro giovane, la successione nei tempi dei miei adottandi ha significato anche affibiarmi un nome diverso, sia a seconda della mano che preferivano utilizzare (sono ambivalente) destra o sinistra, sia per lo scopo con il quale intendevano fare propria la destra o la sinistra.

Il mio vero unico nome è Politica.

Se pensi che posso esserti utile, prendimi, non indugiare oltre; ma sappi che da quel momento sarò in ogni luogo, per entrare con te e con tutti coloro che premono per ingrossare le fila dei costruttori di quei progetti, negli spazi deputati, nelle case della democrazia da dove alcuni anni fa sono stata sfrattata.

-tanti “nativi democratici” ingrossano le  fila sempre di più;

-Con consapevolezza, ma senza lasciare indietro l’entusiasmo, vi dico che non c’è scorciatoia che possiamo imboccare: dobbiamo andare e prenderci questo partito, senza sconti;

-The New Frontier of which I speak is not a set of promises, it is a set of challenges”.

… la necessità di considerare concluso un ciclo politico del Partito Democratico, che, pur proseguendo nella particolare esperienza di governo nazionale appena avviata, debba necessariamente approcciarsi ad una fase di verifica e rinnovo del suo progetto politico attraverso un percorso congressuale articolato e rifondativo. (Pallacorda Torino-AdessoTorino)

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