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Il Quarto Stato

Il Quarto Stato (Photo credit: gashale)

Il 15 aprile, Carlo Terzaroli ha scritto su Ateniesi una riflessione sulla categoria politica dei cattolici.

Avevo scritto ciò che segue il giorno dopo senza tanta convinzione; visti gli sviluppi politici del PD, mi pare che tutto sommato avevo visto giusto.

La questione dei cattolici, a mio modo di vedere, è un’ipotesi morta per la superiore categoria della politica. Sarà una coincidenza, ma l’inizio del decadimento generale, della forma e della funzione partito, coincide con lo scioglimento della DC e la conseguente diaspora dei “cattolici politicanti” verso altri partiti ;contaminando con la pratica virale del correntismo e del condizionamento vaticano su spesa pubblica e diritti dell’individuo, la vita parlamentare della Repubblica.  Nella migliore delle ipotesi, la presenza forte dei cattolici nel PD, unico partito rimasto, ha dato un qualche apporto particolare, quel qualcosa  in più , per prevenire o correggere  quell’ingiustizia  sociale ed economica degli ultimi 15-20 anni? No, decisamente no. L’anima cattolica del PD, ha forse prodotto analisi e indicazioni sull’etica capitalista, sulla funzione sociale, questa sì intrinseca, del capitalismo? Ha forse diffuso pensieri ed azioni sulla funzione sociale dei partiti? No, decisamente no. Del resto le chiese si sono gradualmente ma inesorabilmente svuotate; i nuovi preti sono fatti venire dai paesi emergenti. Manca l’ideale, la visione anche nel mondo cattolico.

Il problema dei cattolici è il medesimo dei laici: la mancanza di uomini all’altezza della situazione:i  Moro, gli Zaccagnini. Menti dello Stato che emanavano senso umano dello Stato. Prodotti di quei luoghi popolati dai vivi e dei pensieri dei morti, per socializzare, pensare, elaborare e sviluppare il pensiero, continuamente ed instancabilmente in movimento, in avanti; pur con qualche passo indietro talvolta: il partito, luogo di mediazione tra l’impazienza della passione, gli spasimi della pancia e la funzione erga omnes e Uber Alles dello Stato.

I cattolici del PD, i cattolici di questo PD, possono essere un ‘opzione necessaria, importante, banale?

Gli ultimi avvenimenti politici di questi giorni hanno dimostrato che la categoria dei cattolici in politica non merita di essere oggetto di riflessione a mezzo strumenti filosofici . Non vi sono uomini che incarnano ipotesi nè opzioni.

Detto questo, in questi giorni su twitter si leggono anatemi sui cattolici nel PD: questa è una brutta cosa.

A noi non interessa per chi il giorno del giudizio si risolverà in una perdita o in un guadagno (Pascal), a noi interessa l’amore per noi stessi e per gli altri, che in politica si chiama bene comune.

 

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