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Da un post di Carlo Terzaroli su Ateniesi.it , il filosofo gira sapientemente il coltello in una piaga ormai purulenta del nostro sistema politico.

Citando Weber Terzaroli scrive: chi vive «per» la politica costruisce in senso interiore «tutta la propria esistenza intorno a essa». […]

Credo che il senso interiore vive di  politica non intorno a essa. La Politica è passione che si assorbe attraverso i sensi e si dà di ritorno con i sensi, mediati dalla ragione. La senti dentro di te, quando scatena rabbia, impotenza,  attese e speranze, desideri e passioni tanto forti da rasentare il tifo da stadio. A volte.

La Politica è sentimento. Quale formazione è possibile per la razionalizzazione di un sentimento? Del più nobile dei sentimenti, perchè va oltre un amore per la propria amata, per quanto immenso possa essere. Qui si parla di universale, del Pianeta come lo definisce Cosimo Pacciani nel suo libello dedicato alla Politica “Accidentale”

Spesso leggendo o ascoltando altri, ritrovo in Lettere o in Discorsi ciò che pensavo, immaginavo o intuivo. Il Politico sente, elabora e definisce. Indica un luogo oltre l’orizzonte.

Nella mia vita politica di militante ed elettore, ho conosciuto poche persone che scrivendo o discorrendo sono/erano capaci di interpretare sentimenti diffusi e non espressi, indicando possibili soluzioni. Casualmente, questi raccontavano in silenzio una vita privata sobria. Non che non avessero i mezzi, anzi; è la loro formazione intellettuale, culturale a portarli naturalmente  ad adottare uno stile di vita elegantemente sobrio. Altri della medesima razza politica, cresciuti sin da giovani nel milieu, vivono il loro naturale percorso entrando a far parte dei salariati dalla Politica. E’ una opportunità che la Politica deve offrire; a condizione che costoro continuino a consumar scarpe sul territorio, a tu per tu con i cittadini. Così in politica non si invecchia mai.

Terzaroli si chiede quali competenze deve avere la persona pubblica. Il Politico.

Per deformazione professionale prendo a prestito un paragone nella categoria dei progettisti:

vi è un aforisma che più di tutti racconta come sempre  una mezza verità: la differenza tra un architetto, un ingegnere ed un geometra.

L’architetto è l’uomo dalle grandi idee; l’ingegnere il traduttore capace di progettare la struttura che sostiene la grande idea; il geometra , l’unico in grado di dare esecuzione all’idea, sul progetto dell’ingegnere.

E’ la suddivisione dei compiti, delle attitudini a pensare e proporre soluzioni, ad organizzare, ad eseguire; e ancora a valutare i risultati confrontandoli con l’atteso e con le aspettative socio-economiche. Politici,economisti,sociologi,filosofi; esperti di giustizia e di amministrazione. Di comunicazione.

Il politico dev’essere il pensatore, il progettista della Polis. Ritengo che la sua attitudine dev’essere principalmente il senso della Giustizia e la capacità di dare armonia ad un insieme di volumi/categorie diversi tra loro; di individuare percorsi e accessi liberi a chiunque e da qualunque parte provenienti.

I valori non si insegnano alla scuola di formazione politica; i valori sono la tua carta di identità prima di accedere alla formazione politica. Scuola,famiglia, ambienti, interessi, letture. DNA civile.

Due esempi:

c’è un ragazzo giovanissimo, 17 anni appena compiuti. Conosciuto sui social network; in particolare su twitter. Una passione immensa per la politica; certo a volte acerbo su alcuni modi di rapportarsi con altri. Normale nella sua genuina impulsività. Frequenta il liceo classico e a detta di molti una  futura promessa in politica, capace di trasmettere un sano entusiasmo; consapevole dei guasti prodotti dalla politica autoreferenziale. Animal spirit evolving. Quali suggerimenti dare in questo caso se non studiare Storia e filosofia, come fosse la giurisprudenza della Politica, indipendentemente dalla professione che vorrà intraprendere. Se volesse cominciare a fare politica in un consiglio comunale eletto dai cittadini? Oppure direttamente in un organismo politico di partito eletto dagli iscritti? A parte il consiglio di continuare a studiare, prendersi una laurea, ecc…, l’unica formazione che questi animali conoscono è il bagno quotidiano in mezzo alla ggente. Dare per continuare a ricevere sapere,conoscenza dal Pianeta.

Non è un caso che sia un laureato in filosofia a porre oggi il problema della formazione in politica. Non è un caso che negli ultimi 30 anni, il sistema politico non ha prodotto un esponente di spessore. Non è un caso che le mitiche Frattocchie siano state chiuse, facendo venir meno pure la formazione di ottimi amministratori, che hanno dato dimensione europea a certe regioni e comuni italiani, perchè capaci di dare armonia all’assemblaggio di diversi interessi.

Poi c’è l’altro esempio: Matteo Renzi, scout, presidente della provincia e sindaco di Firenze; 37 anni pronto a fare il primo ministro. Un coraggio di rara bellezza. Nella sua ultima newsletter , annuncia la pubblicazione del Job Act. Dice, il Politico, che è frutto del contributo di  diverse specializzazioni. La suddivisione dei compiti. Sono sicuro che Renzi e il suo staff politico ne farà una sintesi; è il suo compito. Renzi si è formato alla scuola dei cittadini: meno politica allo sportello.

Non mi pare che Renzi abbia frequentato una scuola di formazione politica. Non ci sono scuole che ti insegnano a trasformare  lo slogan di una curva da stadio  in messaggio politico:

som un equip.

Sarebbe necessario invece disporre di una scuola di formazione degli ingegneri e dei geometri della politica. Una Haute Ecole de l’Administration. In Francia si dice che i Presidenti passano e l’Amministrazione rimane.

Attualmente, urgentemente, l’Italia necessita di un buon maestro scalpellino che sappia rimuovere con attenzione tutte le incrostazioni che coprono l’organismo vivente ormai in agonia, ed eventualmente rimodellarlo per le nuove esigenze del pubblico.

Un buon politico è un ottimo organizzatore; è un leader che sa coinvolgere la squadra; sa trasformare l’interesse dei singoli in un progetto comune. Può insegnare o lavorare per un azienda che fa della risorsa umana il capitale più importante. Insegna durante e dopo; e può anche tornare nel mondo del lavoro. Dopo. Stanco di consumar scarpe.

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