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il 30 novembre 2012 avevo scritto in questo  post che la maggioranza più avanti espressa alle primarie, avrebbe sconfitto la maggioranza nel paese ; che molti di coloro che non avrebbero votato per il csx, volgeranno lo sguardo a M5s. Che Bersani sarebbe stato obbligato a cercare la formazione di un governo e di una maggioranza dopo le elezioni, perchè non avrebbe recuperato  un solo voto dal 50% di astensione e che la maggior parte di questi sarebbero andati a M5s.

458px-Sanzio_01_Plato_AristotleQuando non sapevamo ancora di essere ateniesi, abbiamo perso la sfida. Prima di allora vivevo il dibattito come il viaggio di ritorno a Itaca, sperando che Penelope(Italia) mantenesse in ordine il telaio (sistema produttivo) fino al nostro ritorno. Abbiamo perso dicevo per due errori sostanziali. Il primo dovuto alla grande opera incompiuta della rottamazione. Il secondo è l’oggetto del mio contributo qui. Dice Pericle:

Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile;

E ancora:

e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.

Tra quei pochi e quei tutti, vi è lo spazio da colmare ai nostri giorni. Ma come e dove?

Sul come vorrei intanto evidenziare un equivoco per evitare, il riprodursi dei pochi certamente, ma sopratutto per indicare la necessità di una presa di coscienza collettiva. Mi riferisco al mito. Chi ha letto “La politica accidentale” di Cosimo Pacciani sa a chi mi riferisco parlando del ragazzo con la zazzera. Evoco questi, per dire che Matteo Renzi non è il salvatore della patria, come molti, tra opportunisti dell’ultima ora e menti sinceramente rinsavite, genuini delusi, ed anche tra di noi ateniesi di prima ora, pensano e acclamano. Il ragazzo è uno di noi, ma con la capacità rara di condensare in brevi frasi , intensi contenuti, che i più non sanno esprimere. In questo senso Matteo Renzi ci ha trovati subito, perchè eravamo già con i cuori e parte della mente, e anche la pancia, diciamocelo, in quel luogo di sintesi e di trasmissione di impulsi al movimento fisico che deve avere la politica. La sinapsi dice Cosimo. Ma aggiungo, occorrono i luoghi fisici dove la sinapsi funziona ricevendo gli impulsi dal basso, al piano terra del palazzo.Dove la domanda dal locale viene elaborata e discussa. Durante le primarie, mi sono rivolto a due comitatixrenzi per discutere su alcuni temi del programma, ricevendone risposte evasive. Aderenze fideiste che non conoscevano neanche il programma: non c’è stata discussione,approfondimento, consapevolezza degli impulsi formidabili che il programma esplicitamente proponeva. Pure su Twitter si leggeva di adesioni a prescindere. Questo è stato l’errore, io credo. Benchè detto per verità, ho potuto constatare personalmente che i contributi inviati dopo la prima stesura del programma, sono stati vagliati, e diversi accolti. Ma da chi e dove per contributi dei singoli? Penso che sia mancata l’agorà, la piazza,i luoghi fisici dove le persone vedono i volti, gli sguardi, le espressioni,le passioni. Intendo dire dove la politica si trasmette e diventa azione collettiva attraverso i sensi. Sinapsi, non solo a cavallo di freddi byte che spesso ritornano senza risposte.

Uno degli errori peggiori del partito post ’89, è stato lo sfratto dei cittadini e dei militanti dalle sezioni, da parte di quella piccola nobiltà che si andava formando nei comitati. La gentrification (ancora Pacciani, che ci posso fare?) del cittadino che discute, partecipa, dà disponibilità alla elaborazione del progetto, perchè il problema lo vive, lo conosce; ne è tormentato o lo controlla, ed è in grado di racccontare, indicare e proporre. La gentrification ha prodotto lo stacco, l’isolamento, la ghettizzazione dei cittadini nel recinto del salotto di ogni casa con il televisore e il giornale del bar letto al bar. Le sezioni sono chiuse ed i comitati funzionano con liturgie riservate all’elite della politica. Ai pochi, appunto.

Riapriamo le sezioni, facciamole diventare le diecimila piccole isole felici di @franc_tarantino, che comunicano tra di loro anche tramite byte in andata e ritorno, per scambiare e condividere crescendo. Volando in alto insieme.

Quando ritornerà il ragazzo con la zazzera, insieme tra pochi mesi, potremo dire che ora ad Atene moltissimi sono in grado di dare vita alla Politica, e i più  hanno imparato meglio a conoscerla per meglio giudicarla.

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