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Al voto senza Rete – Europa Quotidiano.

50-gabbianianche negli USA i candidati vanno in giro per piazze,anzi.Certo la rete non può essere il sostituto del dialogo e del confronto attraverso i sensi. Credo invece che la rete avrà un ruolo fondamentale dopo le elezioni,come strumento di controllo dell’azione di governo.

Bersani non avrà scampo; tutte le sue promesse sono state rilanciate in rete da molti di coloro che hanno assistito alla campagna elettorale da ogni dove,da ogni piazza,teatro,trasmissione radio-televisiva.La rete ha memoria; una memoria crudele,imparziale, che non perdona. In rete sono pochi i sostenitori a prescindere; intendo gli ideologizzati, Certo ci sono gli innamorati sì. Ma è peggio un innamorato tradito che non perdona, che un ideologizzato deluso che può pur sempre rifiugiarsi nell’ideale, nel prossimo congresso,nelle prossime elezioni. Insomma adesso abbiamo il grande registro delle promesse, e questo registro non è manipolabile come la televisione, come il comizio in piazza che svanisce con il passar del tempo e che si perde nel flusso sempre più crescente delle informazioni.Troppe informazioni. La rete non permette di essere stati fraintesi. E, accidentalmente, molti se ne accorgeranno troppo tardi. Dopo.

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