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Pierluigi Bersani stringe la mano ad un partec...

Pierluigi Bersani stringe la mano ad un partecipante della festa (Photo credit: Wikipedia)

Vito Costa ha scritto un bella pagina sul desiderio di Partito Democratico,riprendo questo passaggio che, mi pare ,cohlie l’essenza del significato di quella giornata  e di quanto ne è seguito fino ad oggi:

io e la mia gente (Firenze), qui davanti a te, ti diciamo che possiamo aiutarti in questo, questo e quest’altro; ciò però significa anche che io e la mia gente vogliamo che tu questo, questo e quest’altro lo faccia”. E’ il contributo programmatico di Firenze, alias Matteo Renzi, all’Italia Giusta, alias Pierluigi Bersani. È quel tentativo di sintesi programmatica che garantirebbe il successo completo dell’istituto delle primarie.

Entro subito a gamba tesa:

-la gente di Renzi non è quella di Firenze, non solo, anzi;

-il contributo programmatico è stato definitivamente elaborato da non solo Firenze,anzi.

La precisazione, non me ne vorrà il caro Vito, è per rendere la giusta dimensione all’opera di Matteo.

Del resto il risultato vero è avvenuto durante questa campagna elettorale con gli appelli di chi prima, aveva  ignorato,deriso e persino denigrato Renzi. Prova nè sia che Bersani è andato in casa dello sconfitto per una vera e proprio investitura.

Apparentemente.

Bersani non ha un programma vero,articolato,corredato da numeri e tempi;pertanto i cittadini non possono prefigurarsi risultati attesi.Certo in questi ultimi giorni Bersani ha detto che ci saranno 7,5 MLD per scuola e sanità; ha detto che ci sarà l’esenzione dell’IMU fino a 500€. E’ un buon passo in avanti.Poi il passo indietro con la proposta dei 50 MLD a rimborso dei debiti della P.A. verso le imprese fornitrici, da spalmarsi in 5 anni però.Questo debito ammonta tuttavia ad almeno 70MLD; cinque anni sono l’espressione di incertezza sui conti pubblici;insensibilità verso le necessità di quelle imprese. Pur con tutte le riserve del caso:contratti gonfiati,tangenti, ecc…

Ma se non si affronta, non si risolvono neanche  i problemi impliciti di legalità .Anzi, si rischia seriamente che in attesa di vedersi pagati i debiti pregressi,quelle imprese chiedano per proseguire il servizio, molto più di quanto sia lecito ai normali prezzi di mercato.

Nelle proposte del PD emerge, irrisolto, il buco nero della spesa improduttiva della P.A., dei costi della politica, delle assemblee periferiche; dei trasferimenti alle imprese pari a 60-70 MLD/annui, che generano una concorrenza sleale nei confronti delle imprese non assistite.Non sono elencate le iniziative possibili, in termini di costi e vantaggi, per ridurre la bolletta energetica che da sola produce il disavanzo commerciale con l’estero.Non una cifra, non un tempo per ridurre il costo fiscale delle imprese e dei lavoratori.Non una proposta definita per dismettere il patrimonio pubblico immobiliare inutile, costoso in termini di manutenzione,di deperimento di valore, di imposte. di gestione amministrativa(3,5MLD/annui) e di mantenimento di poteri e privilegi.

Bersani si è appellato al controllo della polvere sotto i tappeti.Ma caro segretario,non vorrai mica dirmi che il capo del maggior partito non può farsi dare i conti dalla Ragioneria Generale dell Stato vero? E ci sono pure i dati Istat che ormai saranno aggiornati al 31/12/2012.

Ora tutto quanto elencato sopra è nel programma di AdessoPartecipo. Ma diciamoci la verità,diciamocela: nelle ultime apparizioni di Matteo si è parlato di questi argomenti tanto utili al sistema paese?No! Semplicemente perchè non è indicativo nel programma di Bersani.

L’altra sera a 8 e 1/2 Matteo ha detto che essendo lo sconfitto, può dare una mano, ma non può dare consigli. Questo gli fa onore e certifica la genuina umiltà; da parte di Bersani non vi è stata nessuna rettifica ad esortare Matteo a contribuire fattivamente al programma del PD. Al prossimo giro.

Ora caro segretario, devi sapere che alle imprese del nord occorrono certezze per l’alternativa al berlusconismo; alle genti del sud occorrono certezze all’alternativa del mafiosismo. Per entrambi lo stato attuale è: arrangiamoci tanto lo Stato non c’è.

Ieri sera non ero a Napoli, ma dal tgtwitter di Nicodemo, ho carpito un sogno; non un sogno realizzabile.Voglio dire che Matteo Renzi ha il cuore,la testa e la lingua legati.

Non sta a lui dire armiamoci e ripartiamo; sta a noi di quelli che AdessoPartecipo a sommergere PierLuigi con le nostre istanze e sopratutto con i risultati attesi.

A buon intenditor, ho detto anche troppo.

Italiano: Matteo Renzi è un politico italiano,...

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