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Fonte: onthenord el celio e stefano catone

Partiamo dall’affluenza: hanno votato 150.000 Lombardi, contro i 398.000 del secondo turno delle primarie del centrosinistra vinte da Bersani, cioè il 37,8% dei precedenti elettori.  Il calo dell’affluenza non è stato omogeneo in tutte le province: a Mantova è tornato a votare solamente il 24% degli elettori, a Milano ben il 46,5%. AMilano città addirittura il 53,5%. Sinteticamente possiamo riassumere così – in rosso sono indicate le province dove ha votato meno del 30%, in giallo tra il 30% e il 35%, in verde tra il 35% e il 40% e in azzurro oltre il 40% (solo provincia di Milano, 46,5%):

lombardia province affluenzaE’ interessante notare che la provincia dove si è registrato il maggior calo di votanti (Mantova) è anche la provincia dove Umberto Ambrosoli ha ottenuto il risultato migliore, pari al 77% dei consensi. Al contrario, in provincia di Milano, Ambrosoli ha ottenuto il risultato peggiore(52,2%), sempre meglio di Milano città (50,9%).

Effettivamente, calcolando la correlazione tra affluenza e risultato di Ambrosoliotteniamo – sempre su base provinciale – un indice di correlazione (che assume valori compresi tra -1 e 1) pari a -0,75, il quale indica che affluenza e consensi di Ambrosoli sembrano inversamente correlati.

Consideriamo ora i risultati di Ambrosoli in maniera più specifica. Nella mappa qui sotto ho indicato in azzurro la provincia dove Ambrosoli ha ottenuto più del 70% dei consensi, in verde dove il risultato è stato compreso tra 65% e 70%, in giallo compreso tra 60% e 65%, in arancione tra 55% e 60% e in rosso inferiore a 55%.

lombardia province ambrosoliLa Lombardia sembra spaccata in due, rispetto al consenso ad Ambrosoli. Anzi, in tre, perché Milano è un caso a parte. Il resto della regione appare tagliato in due, divisa tra pianura e fascia pedemontana e alpina.Sarà colpa dell’altitudine? Può essere. Sicuramente è da notare che dove Ambrosoli ottiene i risultati peggiori è dove la Lega ottiene i risultati migliori (Regionali 2010): Sondrio (Lega al 42%), Varese (30%), Como (33%), Lecco (32%), Bergamo (37%). E viceversa: Mantova (22%), Cremona (25%), Lodi (25%), Pavia (28%). Questa cosa per dire che contro Maroni sarà una sfida avvincente, e difficile.

Tornando al discorso dell’affluenza, ho notato un rapporto di correlazione diretta (più affluenza, più voti) tra questa e i risultati di Andrea Di Stefano, pari a +0,75. Un’altra mappa può esserci di aiuto:

lombardia province di stefanoIn rosso ho indicato le province dove Di Stefano ha ottenuto risultati superiori alla media lombarda. In verde le quattro province peggiori per Di Stefano. In bianco quelle “centrali”. Risultati scarsi a Mantova e Brescia, le province con il minor “ritorno al voto”Risultati ottimi a Milano, Lecco, Monza e Como, dove molti sono tornati a votare. I suoi consensi sembrano, inoltre,complementari a quelli di Ambrosoli: dove ottiene buoni risultati l’uno, l’altro ottiene risultati relativamente peggiori.

Alla fine di questo post mi sono posto una domanda, che torna a come il post è iniziato:se avessero votato in 400.000, come due settimane fa – o proprio due settimane fa -,come sarebbe finita?

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