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L’ultimo post del sempre stimato popolino, mi lascia interdetto. A  me pare uno sfogo a lungo represso; che non aspettava altro che l’esito di questo primo turno per esplodere e dire : come avete fatto a non accorgervi delle cazzate dette e fatte da Matteo Renzi, sul quale riponevamo delle speranze che sono state disattese.

Bè caro Paolo, io non sono di quella pasta ed ho votato per Matteo. Anzi voterò ancora per Matteo. Mi sono deciso venerdì mattina u.s., dopo aver riflettuto a lungo sul tuo post a proposito del corpaccione, riportato sul mio blog a motivazione del voto a Matteo.

Domenica voterò Matteo, a maggior ragione per le tue argomentazioni odierne.

C’erano due modi per intendere queste primarie:

1-aspettare le mosse dell’uno e dell’altro e ogni tanto scoccare una freccia; una volta di qua, una volta di là;

2-fare, scrivendo pubblicamente ai diretti interessati, una critica serrata e feroce, ai programmi ed agli attegiamenti dell’uno e dell’altro e aspettare la reazione ed eventuale cambiamenti.

Ma siamo del Pd, siamo di centrosinistra. Renzi si era candidato a primarie che dovevano portare a guidare tutti noi, ancor prima che tutti gli altri. E i sondaggi lo daranno anche avantissimo, nel Paese, ma noi evidentemente stiamo da un’altra parte: avrà pure tutte le ragioni di questo mondo, in ogni caso queste primarie le ha perse, e quindi il bel risultato è che così facendo non guiderà né noi, né il Paese. Poi veda lui.

Bè io non ho aspettato che mi guidasse Renzi; così come non ho aspettato che mi guidasse Civati fino a quando  ha deciso di decidere di non candidarsi.

Così come ho fatto con Renzi, con Civati e Prossimaitalia ho commentato i post, twittato, criticato, dissentito,scritto e ricevuto mail.Poi?

Poi è finito tutto: dei suggerimenti, riflessioni e proposte sulle “10cosedafaresubitoperlItalia” non ho più saputo nulla nonostante l’abbia chiesto esplicitamente.Dei referendum per i quali ho lavorato a Bologna, silenzio. Contatti con i referenti di Bologna zero. E’ finito così un bel sogno. Un rapporto tangibile solo attraverso il blog di Ciwati. Che naturalmente ha perso d’interesse trascinandosi anche la nebulosa Prossimaitalia. Come si discute in Prossimaitalia, chi decide che è necessaria la patrimoniale? Anche questa l’ho criticata nel metodo e nel merito non con un twitterino dal messaggio criptato o con la battutina a effetto.

In realtà caro Paolo i primi ad aver perso le primarie siamo noi di Prossimaitalia. Questa è la verità. Noi siamo i grandi assenti e siamo stati silenti,neutrali,eleganti in attesa degli eventi, in attesa del risultato, nella speranza che passasse se non il cadavere,uno visibilmente  bastonato; colui che ci ha abbandonato per strada ; colui che nonostante averci abbandonato doveva rappresentarci.

Bè io non ho aspettato; ho continuato a bastonare Renzi e il suo programma; il suo atteggiamento da carbonaro con quella strana cosa  di Serra del quale non parla più nessuno; a bastonarlo dicendogli di zittire qualche tifoso idiota del web.

Epperò l’aggiornamento del programma ha recepito alcune critiche importanti da me, come suppongo da altri, fatte in precedenza; e siccome il programma di Renzi è l’unico, u-n-i-c-o programma corredato da numeri, tradotti in euro, che scende nei particolari come le 10 cose di Civati ma senza numeri, allora Matteo è uno con le palle; ci mette la faccia, sbaglia, cade in ginocchio, si rialza e non demorde.

Non demorde da sostituire essere ed agire di coloro che ci hanno fatto imbestialire il 14 luglio. Ma caro Paolo, dimmi cosa abbiamo fatto noi il 14 luglio? Anzi, in preparazione del 14 luglio. Niente, ci siamo salvati perchè abbiamo votato contro in 8. Non lo dico ora, avevo scritto anzitempo che le assemblee si preparano; che non si può pretendere che 500-600 persone votano un documento presentato, senza metterlo alla discussione. Ho anche trasmesso un tweet, quel giorno, a Civati perchè prendesse la parola in assemblea.Questo è un partito dove da sempre si parla e si discute del contenuto dei documenti; si discute e poi si decide.

Ognuno naturalmente vota per chi gli pare. Ma le tue motivazioni per non votare Renzi ,non reggono. Non reggono perchè intanto con quale diritto ti arroghi la precedenza sugli altri, ad essere rappresentato da Matteo. Non reggono perchè la  cena di Milano è stata una cazzata così grossa che assume più un connotato ridicolo che politico. Quella di stare con Marchionne? Renzi, e non solo lui,si è fidato di uno capace , quotato, che ha avuto il coraggio di conquistare la terza casa automobilistica USA,  e che ha promesso di mettere 20 MLD di € sul piatto italiano. Certo, uno che si candida a governare una nazione dovrebbe andare a vedere le carte prima di dire sì. Certo che ha sbagliato, l’ha anche riconosciuto. Ma questo è un pregio. Quanti politici  hanno riconosciuto di aver sbagliato? Arcore? Chiedere al primo ministro i fondi per Firenze, nella residenza sbagliata. Tre errori gravi. Ma non uno dei tre protagonisti è avvantaggiato dal programma di Renzi.

Ma tu, Paolo per che cosa voti ? Domenica te l’ho chiesto via twitter e scherzavamo. Adesso parlo sul serio. Per cosa voti? Non per chi? Per cosa?

Non mi dire che hai votato per il programma di questo o quella. Sono programmi che non costano nulla. Belle parole, sogni gratis per destra e sinistra. Non si spende neanche un euro a realizzare.

Votare Bersani? Che dopo tre anni di ululati sui disastri del governo Berlusconi non era pronto a governare?

Votare Bersani? Che sostiene un governo che ha sperperato 49MLD , diconsiquarantanovemiliardi) di sacrifici negli ultimi 2 anni?

Votare Bersani? Che sostiene un governo che ha bruciato oltre 4 MLD in un anno per maggior costo del debito?

Votare Bersani? Che sostiene un governo che nell’accordo per la produttività ha trovato modo di dividere ancora i sindacati, semplicemente perchè occorreva sottoscrivere un patto con una promessa vuota?

Votare Bersani? che sostiene un governo che ha fatto aumentare il debito nazionale di altri 30-40 MLD?

Tu dici che non vuoi questo, piuttosto rimetti la tessera. Dici che vuoi il cambiamento, una cosa diversa. Ma se le tue argomentazioni sono quelle, intanto togliti la trave dall’occhio per l’abbandono di  Prossimaitalia dalla battaglia di innovazione, lasciando noi sostenitori da soli.

Poi dicci cosa non và nel programma di Renzi. Non ti fidi, nel timore che un giorno dice una cosa e all’indomani un’altra? Cosa è, un processo alle intenzioni da parte dei duri e dei puri? Andiamo Paolo, diciamoci la verità, diciamocela: siamo rimasti orfani, e tutto intorno presenta difetti insopportabili. Invece io  rimasto orfano di Civati e Prossimaitalia, ho adottato Renzi Matteo ponendogli delle condizioni.

Questo paese, carissimo Paolo, ha bisogno di scelte drastiche, di rottura del sistema, di scossone del corpaccione del partito.

Io ci provo e per questo voto Matteo Renzi.

I contadini aspettano che il vento soffi sulle pale del mulino per ricominciare a produrre l’olio buono.

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