Tag

, , , ,

Manca poco più di una settimana alla grande festa. Una festa come quella seguita al confronto televisivo dei magnifici 5.

Confronto vinto non si sa da chi dei candidati; ma a parere di molti  vinto sicuramente dal csx. Non come dice lo stimato D’Alimonte PD-Centro. Centrosinistra. Elettori di PD-SEL-IDV-Socialisti-Verdi-ecologisti =43% più eventuale effetto Renzi. Diversamente, si sa, ti aspetta Casini&casini, con Fioroni e la Bindi.

E’ stato un confronto quasi gratis, senza spese: nè di risparmi, nè di investimenti. Intendo dire che dei cinque solo Vendola ha speso la bellezza di € 300 a proposito di tracciabilità del contante, in tema di  recupero dell’evasione fiscale. Bersani a seguire è stato possibilista e gradualista:” gradatamente arriveremo a 300€.” Rassicurante come al solito Bersani.

In queste ore si sta svolgendo la Leopolda III. Sussurri e grida mi giungono sulla intensità  di partecipazione alle primarie. Se son tanti ce la possiamo fare.

Se son pochi sarà difficile.

Si parla di milioni; 3-4 milioni. Come con Prodi, come con Veltroni e un pò meno forse, con Bersani. Forse ci dimentichiamo che da allora è cresciuto un partito che conta circa il 50% degli aventi diritto ed un altro, nuovo di zecca, che conta il 20% degli elettori, o se volete il 10% degli aventi diritto. Ci dimentichiamo che anche il PD ha subito una forte emorragia. Sicilia docet. Quindi possiamo presumere che le primarie vedranno un’affluenza di 1,5-2 milioni al massimo di votanti? Le pre-iscrizioni ad oggi sono poco più di 430 mila.

Io vorrei che fossero 5-6-10 milioni.

Tra i sussurri e le grida colgo una preoccupazione; “con gli anziani siamo nettamente al di sotto.” Lo zoccolo duro caro Matteo. Lo zoccolo duro. Sono coloro che hanno vissuto Enrico Berlinguer; che nessuno di voi ha nominato nel Pantheon. E pensare che nella mitica Chicago, ancor oggi  viene letto Berlinguer. Povero Enrico, anche lui è dovuto emigrare per essere ricordato.

Sono, questi anziani, coloro che hanno  ammirato D’Alema, la stella polare del partito orfano dell’identità smarrita tra le macerie del muro di Berlino.

Anche loro hanno votato per Veltroni; il Veltroni del Lingotto, finito come i governi Prodi. Poi , figurati se non hanno votato Bersani a segretario.

In questo blog, ho scritto diverse volte che gli anziani sono, ancora per poco, il vero, grande finanziatore della disoccupazione giovanile, della precarietà e delle sempre più necessarie spese scolastiche. Sono, erano i detentori del secondo risparmio privato al mondo.

Sono gli stessi che sono andati a votare in massa ai referendum 2011. Percentuali bulgare: 90-95%. Sapete perchè? Perchè sono stati coinvolti dai giovani.Da quegli stessi giovani che godono dei risparmi di una vita dello zoccolo duro. L’avevo twittato a Matteo, pure a Gori, l’11 novembre con il post precedente questo. Se una parte dello zoccolo duro non voterà per Renzi, vorrà dire che i giovani suoi sostenitori, non sono riusciti a coinvolgerli. O forse se ne sono dimenticati di coinvolgerli. Se così sarà, la rottamazione avrà causato danni ben più vasti della soddisfazione al passo indietro dei due. E credetemi, lo zoccolo duro si è accorto che ci si è  fermati a loro due solo. Ma Viva l’Italia  hai voluto osannare alla linfa vitale della tradizione cattolico-democratica del PD. (Matteo Renzi a La Stampa, 31 ott.)

Cattolico-democratica. Che vocabolario arcaico per un rinnovatore!

Se la partecipazione alle primarie sarà scarsa, al disotto delle aspettative di tutti noi, vorrà dire che non è riuscito  il recupero del rapporto con i disaffezionati al partito, alla sinistra, al centrosinistra. Vorrà dire che il messaggio del sogno non è uscito dal recinto per attrarre i delusi pensanti del cdx.

Alcune grida dalla Leopolda raccontano di “un lamento sulla mancata diffusione del  programma, causa la non disponibilità di giornali.

Ma non si vincono le elezioni con i programmi, si vincono raccontando un sogno.” E’ vero. Ma la situazione italiana è talmente grave, dopo il passaggio del venditore di sogni, che i cittadini vogliono sapere quanto costa questo sognare. E se a loro racconti il sogno, a coloro che li organizzano si deve raccontare  quanto costa questo sogno.

Industriali, commercianti, Piccole e Medie Imprese, sindacati dipendenti pubblici e privati, liberi professionisti. Tutte organizzazioni che indicano, suggeriscono, influenzano e alimentano il  voto. Tu Renzi, ti sei limitato a parlare ai gestori diretti di finanza in forma privata.

Eppure, sei l’unico tra i candidati a corredare il programma con dei numeri; criticabili, fortemente criticabili, ma numeri. Se i media non ne parlano, significa che non sei stato capace di proporli nelle sedi competenti. E ci scommetto, sono pochi i componenti i comitati che sanno commentare le cifre del programma.

Ecco Matteo, se perdi le elezioni la colpa è solo tua . Confidando solo nella tua capacità oratoria e gestuale. Dimenticando che questo paese necessita urgentemente di flusso di denaro vero. Da risparmiare di qua e da spendere di là, contestualmente al pagamento dei debiti, alla riduzione delle imposte sul lavoro, e quindi della ripresa economica. Conquistare la fiducia per costruire il futuro su basi certe, con numeri veri e condivisi.

Mancano nove giorni. Ecco, appunto: due mosse shock.

Annunci