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Da Radio Radicale e Notizie Radicali del 05/11/2012

Il Quarto Stato

Il Quarto Stato (Photo credit: gashale)

Dopo il duro attacco mosso da Luigi Zingales dalle colonne de “Il Sole 24 ore” alle Fondazioni bancarie “Radio Radicale” ha messo a confronto il numero uno delle Fondazioni Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo e di ACRI (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio, già senatore DC e presidente di Regione Lombardia); e lo stesso Zingales,’economista della Chicago University ed editorialista del “Sole 24 Ore” e dell’ “Espresso”.

Di seguito alcuni momenti salienti del confronto condotto da Valerio Federico, della Direzione Nazionale di Radicali Italiani, con la collaborazione di Paola Pica del “Corriere della Sera”. E’ intervenuto in collegamento anche Alessandro Massari della Direzione Nazionale di Radicali Italiani, esperto di economia e diritto:

Zingales: “Perché la maggior parte degli economisti e delle persone di buon senso pensano che le banche private siano migliori di quelle pubbliche? Perché le scelte di credito sono scelte molto delicate e non devono essere influenzate questioni politiche quindi maggiore è la distinzione tra sfera politica e sfera economica migliore è la gestione delle banche e di qualsiasi altra impresa”…
“Nelle fondazioni bancarie ci sono soldi della comunità che vengono gestiti da un gruppo limitato di notabili il cui ruolo non è riconosciuto dalla popolazione. Bill Gates nella sua fondazione mette i suoi soldi, la Fondazione Cariplo gestisce soldi che sono dei lombardi, soldi che vengono gestiti da un vecchio gruppo di notabili che non ha alcun mandato dai cittadini per far questo”.

Guzzetti: “Io ho un mandato che mi deriva dal fatto che una legge dello Stato ha previsto in un certo modo di comporre gli organi, ha previsto delle regole. La riforma Ciampi dice 1. di non concentrare gli investimenti e oggi per noi Intesa è il 21% del patrimonio. 2. Di non fare investimenti speculativi e noi non abbiamo mai fatto investimenti speculativi”…
“ Chi ci manda a casa sono i cittadini lombardi che verificano ogni 4 anni quello che abbiamo fatto e se non va bene mettono nelle loro terne (di candidati per l’organo di indirizzo della fondazione proposte dagli enti locali, da università, camere di commercio e gerarchie ecclesistiche) persone che ci mandano a casa”.

Zingales: “Le fondazioni nominano una parte significativa del cda delle banche e la tradizione italiana comporta che i consiglieri parlino con chi li ha nominati, cosa che è contro la legge”.

Guzzetti: “Secondo lei i fondi americani, se le nostre banche sono amministrate male, perché ci mettono i soldi?”

Zingales: “Fondamentalmente il motivo è che i nostri titoli bancari hanno un valore molto basso in Borsa. Guardiamo quale è il rapporto tra prezzo di libro e il prezzo di borsa e vediamo che il prezzo di borsa è molto più basso, questa è un’evidenza della cattiva gestione delle banche”…
“ (in merito al mandato a chi gestisce le fondazioni bancarie) Guzzetti dice, sono le leggi dello Stato, io dico che queste leggi dello stato le ha in parte fatte lei, lei è stato senatore della repubblica, ha votato queste leggi, ha fatto un regolamento che guarda caso ha messo persone come lei in posizioni di potere e pressoché inamovibili. La lobby dei taxi è niente in confronto a questa lobby che ha perpetuato un potere negli anni perché a un certo punto, quando la prima repubblica stava finendo, c’è stato un tentativo di continuare questo potere aldilà di un mandato democratico. Prima esisteva un mandato democratico, oggi non esiste più”.

Guzzetti: “Le fondazioni bancarie hanno fatto bene nelle banche, le banche italiane non sono state nazionalizzate, non hanno preso soldi pubblici ma prestiti, in Germania la signora Merkel ha messo fior di soldi nelle banche”…
“Io ho fatto la legge e me la sono applicata? In fondazione Cariplo tu non puoi andare se non dopo un anno sabbatico da quando si è concluso il mandato politico. Io sono stato fuori 3/4 anni dagli incarichi politici prima di entrare in fondazione”…

Zingales: “E’ indecente che ci siano operazioni di salvataggio pilotate dal sistema politico in cui le banche intervengono con capitali in qualità di investimenti, di prestiti etc come è indecente che una valanga di prestiti vengano dati per motivi prettamente politici”…
“La riforma Ciampi (delle fondazioni bancarie di fine anni 90’) va cambiata perché le banche devono essere gestite secondo criteri economici, non politici”.

Guzzetti: “Né la componente pubblica (enti locali) né quella privata (camere di commercio, università, gerarchie ecclesiastiche) possono prevalere nella commissione di beneficenza (l’organo di indirizzo della fondazione), si può dire tutto ma non che la fondazione Cariplo sia condizionata politicamente dall’esterno sia nella gestione del patrimonio che nella attività erogativa”…
“Solo in Italia esiste una forma giuridica come quella delle fondazioni bancarie perché fuori dalla porta non ci sono investitori con capitali disponibili a rilevare le nostre quote…“io sono uno che ha venduto la Cariplo..”…“gli investimenti per le fondazioni sono strumentali agli scopi sociali”.

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