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Oggettivamente: cosa può fare ancora questo governo di significativo? Nulla. Il percorso del DDL stabilità è lì a dimostrarlo. Stiamo assistendo al balletto di due miseri miliardi dal taglio Irpef al cuneo fiscale; con quale beneficio reale è tutto da dimostrare. Ed i partiti a cantare vittoria. Penoso!
Da qui ad aprile, anzi giugno, con i tempi necessari alla elezione del Presidente della Repubblica, a promulgare le prime leggi i cui effetti si verificheranno non prima di ottobre, il paese sarà soffocato. Forse assisteremo ad altri episodi come alla Ikea di Piacenza. Altre imprese chiuderanno, sostituite in piccola parte dalle imprese nuove degli immigrati; i quali tuttavia lavorano al 50% in nero e mandano i soldi nei loro paesi; proprio come facevamo noi italiani dall’estero.
Lei Presidente si è incapponito a volere una nuova legge elettorale che i partiti non vogliono. Primo perchè il cdx non acconsentirà mai ad un premio di maggioranza che ponga il csx stabilmente al governo. Secondo perchè al PD conviene a questo punto tenersi il porcellum, mitigato dalle primarie sia per il candidato premier, sia per i parlamentari.

Mi pare di assistere ad una partita a poker, con da una parte il csx con delle buone carte in mano e con la paura di vincere da solo (senza Casini & casini); dall’altra un cdx che bluffa spudoratamente sulle preferenze,con uno di loro (il capo squadra) che non le vuole assolutamente.
Caro Napolitano, gentile Presidente, si rassegni. Lei ha già fatto molto per salvare la Repubblica dalla vergogna del degrado definitivo.Il Suo posto nel Pantheon dei migliori civil servant dell’Italia l’ha già conquistato meritatamente. Prenda atto che ormai siamo in campagna elettorale ed i partiti hanno già cominciato le loro battaglie. Prima avremo un governo politico forte della legittimazione popolare, prima si potrà riprendere l’azione politica nel solco di quelle pochissime ma buone cose fatte dal governo Monti. Del resto, che vinca Bersani o Renzi ,hanno dichiarato entrambi fedeltà alla politica di rigore esercitata da Monti, con l’indubbio vantaggio che un governo politico di spessore potrebbe, effettivamente, continuare nell’opera di riduzione ulteriore della spesa pubblica, della inefficienza e degli sprechi.

So che per Lei è difficile immaginare un centro sinistra vittorioso alle prossime elezioni politiche. Manca un pezzo della naturale coalizione, rappresentato dall’IDV. In proposito, sono sicuro, caro Presidente che se Lei invitasse l’on. Di Pietro a prendere un caffè, la Sua saggezza avrebbe di gran lunga la meglio sulla irruenza del nostro; riconducendolo a più miti consigli per il bene della nazione.

La ringrazio per l’attenzione.

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