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http://www.lettera43.it/politica/i-boss-agli-impiegati-a-casa-se-vince-obama_4367569991.htm

Campagna elettorale privata, e selvaggia. Negli Stati Uniti, alcuni imprenditori si sono schierati per Mitt Romney e, più o meno velatamente, hanno cercato di spingere i dipendenti a non votare Obama.
L’EMAIL MINATORIA. Mike White, amministratore delegato della società di attrezzature industriali con sede a Milwaukee, in Wisconsin, ha scritto ai suoi dipendenti un’email: «Ogni lavoratore di Rite-Hite in America dovrebbe capire le conseguenze personali di una rielezione di Barack Obama».
White ha spiegato che in caso di vittoria di Obama per un secondo mandato, «le aliquote fiscali verranno aumentate in modo drammatico, e questo avrà delle ricadute».
DOTTRINA PER 50 MILA DIPENDENTI. Per esempio, l’imprenditore potrebbe vedersi costretto a «ridurre o eliminare i contributi al piano per le pensioni dei dipendenti». White ha precisato però che non si tratta di una minaccia, come riporta un quotidiano locale. Il Ceo di Rite-Hite è solo l’ultimo degli uomini d’affari che hanno cercato di dissuadere i propri impiegati dal votare Obama: prima di lui, tra gli altri, i ricchissimi fratelli David e Charles Koch, i quali, hanno esortato 50 mila impiegati di Koch Industries a sostenere Romney.
Ma anche il capo della catena di resort a cinque stelle Westgate, David Siegel, il quale ha spiegato che se dovesse vincere Obama, a causa della sua politica economica, molti lavoratori rischieranno addirittura il posto.

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