Tag

, , , , ,

Dal programma di Matteo Renzi, estrapolate le previsioni di risparmio, di allocazione di risorse e di spesa, ricondotte tutte alla spesa annua.

Da parte mia nessun commento per ora, oltre alla previsione che gli effetti di questo programma  non potranno manifestarsi prima della metà del 2014. Tra elezioni, insediamento, studio dei dossier, discussioni parlamentari, i primi provvedimenti saranno emanati non prima di ottobre.Titanicamente.

Dopo le accese e per certi versi appassionanti discussioni sulle regole per le primarie, e rottamazioni, io speriamo si cominci a parlare di programmi e di numeri e di rottamazione di inefficienti dirigenti della P.A. , del sistema bancario ed industriale, sopratutto a partecipazione statale.

descrizione cap. Q.+ Q.-
cessione immobili 3a1 18
cessioni partecipazioni in aziende 3a2 10
risparmi in beni e servizi 3c1 12
investimenti e trasferimenti a imprese 3c2 14
risorse settore pubblico 3c4 4
riallocazione di fondi europei 3c3 10
Asili-infanzia:
spesa corrente 4a -3
investimenti 4a -2,6
recupero evasione fiscale 3c5 33
crescita:
precari
cuneo fiscale
Bonus € 100
bonus imprese €200
totale crescita 4e2 -2,5
ulteriore taglio alla spesa pubblica 4e2 1,5
maggiore potere d’acquisto
solo per dipendenti 5a1 -20
ulteriori fondi europei 5b1 20
f.do a garanzia del credito alle imprese 5b1 -20
debito nazionale 3a   -53,3
122,5 -101,4
totale saldo 21,1

-L’importo relativo al debito nazionale, è stato da me aggiunto in quanto la riduzione del debito è fonte di ulteriore risparmio sul costo (interessi sui titoli di Stato);recupera altresì una reale credibilità del sistema paese;

-il recupero dell’evasione fiscale pari a 33 MLD/annui, mi pare troppo ottimistico per i primi 2 anni; più realistico un recupero di 15-18MLD/annui;

-il saldo risulterebbe dunque di + 4,6MLD ma rimane da affrontare il problema degli esodati.

Come si può evincere, non vi sono minori entrate dalla riduzione strutturale dell imposte; anzi, il saldo è condizionato dal mantenimento della pressione fiscale attuale.

In sintesi la riduzione della spesa pubblica si trasforma in una nuova spesa dello Stato per rilanciare consumi interni, assunzioni a tempo indeterminato, ridurre l’incidenza del cuneo fiscale, garantire il credito alle imprese,investire nella scuola e creare lavoro per le donne; gestire con maggiore oculatezza ed efficienza tutti i fondi europei assegnati all’Italia.

 

Annunci