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     La buona notizia è che il PD ha superato la forbice degli ultimi 2 anni che lo collocava altalenante tra il 25-28%. Il trend dell’aumento appare stabile. Dobbiamo esserne tutti contenti e ringraziare tutti coloro che in un modo o nell’altro hanno contribuito a rendere pubblico l’acceso e appassionante dibattito svoltosi all’interno del partito.

Mi piace apporre un piccolo O.T. Dopo l’euforia e lo scherno indegni che hanno accompagnato la rinuncia pubblica (che approvo) di Veltroni a ricandidarsi, sarà necessario che il coro populista pretenda ora  dai propri beniamini candidati, che essi riportano il PD almeno a quel 33,4% di consensi targati Veltroni. Diversamente coro e candidati dovranno cospargersi il capo di cenere. Della serie ” il rinnovamento si fa , è necessario ed indispensabile per fare meglio e di più.”

Una nota sui numeri: a me pare che il dato sul PDL sia sopravalutato di almeno due punti percentuali; lo affermo in base ad altri sondaggi attuali e precedenti. Mentre con il medesimo criterio si può affermare la sottovalutazione della Lega poco oltre il 5%; di Futuro e Libertà vicino al 3% e di SEL al 6%. Realistica e straordinaria la tenuta di M5s vicina al 18% già da circa 2 settimane. Come già scritto in precedenza, il dato per la consistenza protestataria intrinseca unitamente al 50% di astensione, è eloquente della mancata attrattiva politica degli altri partiti. Ma sopratutto come annotato la settimana scorsa, per la mancata chiarezza sulle alleanze. Sotto questo aspetto, la politica non si è ancora spogliata della presunzione di dettare la linea ai cittadini. Ignorando volutamente che i cittadini capiscono perfettamente quali conseguenze, sui loro interessi, può generare un’alleanza con il centro anzicchè nell’ambito del centrosinistra. Per il PD, la cacofonia del Monti sì Monti no, Casini sì Casini no, è deleteria sul piano della comunicazione e quindi della comprensione netta delle proposte.

Del resto, il centrosinistra al netto di FdS, ha raggiunto il 43% , percentuale che con l’attuale legge elettorale in discussione, assicura la maggioranza nelle 2 camere. (PD-SEL-IDV-Socialisti e l’1% di ecologisti,civiche e verdi.) Non mi pare una maggioranza ibrida e litigiosa.

D’altra parte, come non capire la collocazione di destra di questo governo dalla ultima manovra c.d. di stabilità? Pertanto cosa c’entro Monti con il csx?

      Infine la battaglia: la butto qui come profezia, Renzi si avvia alla sconfitta. Ora che il terreno della rottamazione, appassionante gossip, si sta sgretolando, il confronto dovrebbe (condizionatissimo eh) concentrarsi sulle competenze e capacità di ognuno. Ho letto su popolino che Renzi è bravissimo a snocciolare i numeri. Lo so, ho letto tutto il suo programma , numeri compresi. Vorrei aggiungere che i cittadini sono bravi ad addizionarli i numeri e se non tornano, di rottamati si continuerà a parlare nelle urne.

Purtroppo dall’altra parte di numeri non se ne vedono. Non vorrei si aspettasse troppo a chiedere udienza alla Ragioneria Generale dello Stato.

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