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Molti si chiedono se si potrà votare solo al 2° turno; questa è la solita incognita lasciata à umme à umme, che comunque non credo provocherà strascichi di polemica interna. Bersani ha dimostrato di saper gestire l’idea di primarie aperte.

Tutto ciò premesso .dibattito ciwati prossimaitalia

Io di Prossimaitalia, mò che faccio? Mi devo ricredere su Bersani che ha dimostrato di essere il capo?
Dunque,a Bersani lungo la vita di questo blog, ho mosso 2 e solo due critiche.  La prima , dalla notte dei tempi, di non essere stato capace di preparare l’alternativa a Berlusconi, costringendo Napolitano a chiamare una persona al di fuori della politica.
L’ultima recentemente, dubitando della onestà intellettuale per il modo in cui ha diluito nel tempo la definizione delle regole delle primarie.
La terza la faccio oggi, perchè ha lasciato una strozzatura: 18.000 firme in una settimana per candidarsi. E la questione primarie per i parlamentari che si riproporrà in maniera “bindata”: n° dei mandati,deroghe,chi ha dato, rispetto per chi ci portato fin qui, risorse del PD, risorse per l’Italia,ecc…,ecc….Un’altra battaglia, un’altra occupyprimarie.
Di Matteo Renzi ho già scritto.Del programma e di quel famoso “noi ” trasformato nel cavaliere solitario e minoritario.(voleva le primarie ad un turno)
Se il buon giorno si vede dal mattino, Matteo ha cominciato male. Del resto, molti di coloro che applaudono o hanno dichiarato di votarlo,non hanno argomentato la loro scelta, e qualcuno ha fatto un passo indietro rispetto a precedenti posizioni politiche. Come a dire voto Renzi perchè è il nuovo dirompente, poi vedremo di trovare la sintesi. La sintesi di chè? La sintesi unificante prima del PD, naturalmente, poi del centrosinistra.

Siamo sicuri della volontà di addivenire ad una sintesi?

Personalmente non sono sicuro di entrambi, perchè né l’uno né  l’altro mi pare colgono la domanda che viene dal popolo: una proposta politica chiara e netta, una visione di centrosinistra che vuole vincere le elezioni con il centrosinistra del paese ; che vuole dare risposte ai problemi dell’economia, dell’ambiente e della qualità della vita nell’interesse generale. Per dirla tutta: andare alle elezioni politiche senza pensare alle alleanze, senza pensare a Monti.

Poi il candidato premier dovrà, se vince le elezioni, presentarsi con dei parlamentari eletti sulla base del medesimo programma e perciò stesso eletti con il medesimo criterio delle primarie: direttamente dai cittadini del territorio di appartenenza; per il quale integreranno ulteriori proposte al programma base. Se no che facciamo? Eleggiamo un premier con un  programma e dei parlamentari con un altro programma? Ma su questo né Bersani né Renzi si sono pronunciati.

La candidatura di Vendola pone un problema di chiarezza sull’equità e la giustizia. Per esempio sull’art.18 dice che non bisogna confondere diritti con indennità. Per esempio i primi 4 licenziati della riforma Fornero, sono 4 sindacalisti della Fiom, dipendenti di 2 imprese piemontesi, che organizzavano gli straordinari. Mi chiedo : questa pagina dell’agenda Monti che non ha prodotto altro  che ulteriore disoccupazione, va ripensata dal centrosinistra? E’ una domanda novecentesca?

Sui diritti civili Vendola avanza una posizione che va oltre il matrimonio: l’adozione e il diritto ad avere figli per capacità di amore verso i bambini. Qui qualcuno sarà gentilmente costretto a chiarire alcune contraddizioni del programma di Matteo dove si assimila, si equipara ma dove non si legge la semplicità della parola ” uguale ” . E sopratutto dopo che lo stato della California ha emesso il divieto delle cure contro la omosessualità, con la semplice motivazione che non vi è nulla da curare. In questo senso qualcuno dovrà spiegare il significato della pari dignità citata da Renzi e fatta propria da chi militava su posizioni più egualitarie di pari dignità.

Nel programma di Matteo ho già rilevato l’incongruenza del termine di tempo per la diminuzione delle imposte. Qui si misura l’insicurezza sulla bontà delle proposte in materia.
Se noi diciamo rilanciamo l’economia, recuperando spese inutili, fondi europei e recupero dell’evasione, e fra 5 anni tagliamo le tasse, significa che per altri 5 anni lo Stato continua a strangolare l’economia d’impresa e di consumo. E non capiamo che lo spread di competitività delle nostre imprese è dovuto al tasso di imposizione fiscale e al costo abnorme delle infrastrutture rispetto ai concorrenti europei e statunitensi. Mettere mano qui significa anche semplificare la questione del costo della mano d’opera. E’ visione diversa dal dire meno soldi allo Stato e più soldi a imprese e cittadini. E’ un principio di libertà. L’arretramento dello Stato dalla economia significa meno corruzione, minor evasione, minori spese della P.A.
Delle regole:
questa campagna elettorale è iniziata con il calpestìo delle regole e della correttezza. Sia Bersani, sia Renzi. Siccome in questo paese la prima cosa da fare è ristabilire il rispetto delle regole, basilare per ogni convivenza civile, perchè dovrei fidarmi di loro? Non hanno mai smentito le conversazioni private. ” io mi candido ” e ” vinci più Bersani” chi paga? Matteo ha pubblicato l’elenco dei donatori; ma caro Matteo, l’elenco delle spese dov’è? Come facciamo a controllare il dare e l’avere? Non dubito assolutamente della tua onestà, che ho difeso in più di una occasione. Ma non puoi glissare e far finta di niente su queste cose con i tempi che corrono. Molti se lo chiedono, anche sulla stampa; tutto questo rischia di riversare un’ombra sul PD e sulla genuinità delle primarie del centrosinistra.

Ho esposto pochi ma importanti temi che interessano sia gli iscritti al PD, sia i cittadini del centrosinistra e fuori da esso.
Questi temi sono già stati sviluppati e portati a proposta per essere condivisi da tutti; sulle regole che si sono volute con tenacia e in modo condiviso da tutto il PD; per le tasse sul lavoro presentata tramite referendum perchè sia condiviso da tutto il PD innanzitutto; sui diritti civili con referendum perchè sia condiviso da tutto il PD. E senza problemi di confronto con SEL; come sul consumo di suolo e la candidabilità dei parlamentari.

E allora mi chiedo e chiedo: perchè non posso votare alle primarie per chi quelle proposte ha presentato nella convinzione di unificare e di rendere un servizio all’Italia? Chi gestirà i referendum nella probabilissima ipotesi di raccogliere le firme necessarie? Chi vince le primarie,e vince le politiche, vince anche nel partito. Il congresso sarà il congresso per il premier a pochi mesi dalle elezioni.Non potrebbe essere altrimenti; se no ricadiamo nel dualismo che ci ha portato fin qui.

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