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D’alema ha detto che il PD si alleerà con Casini dopo le elezioni, e di questo se ne fa garante. ( a prescindere)
Fioroni ed altri 30 hanno detto che il PD non può allearsi con  chi non la pensa come il PD ( a prescindere); che le primarie son da farsi mediante l’iscrizione all’albo (le famose liberalizzazioni, ricordate?)

Entrambi sconfessano il segretario Bersani che si è messo in discussione, assicurando lo svolgimento delle primarie a doppio turno, nell’ambito del centrosinistra; chiedendo un serrato confronto sul programma; impegnandosi per il rinnovamento del partito, con rispetto per chi ci ha portato fin qui. Bersani in sostanza dice che il centro sinistra, unito dal patto per le primarie, deve vincere le elezioni.
Poi, dalla legge elettorale che Berlusconi e Maroni vorranno concedere, si vedrà.
Entrambi, D’Alema e Fioroni, e tanti altri, vorrebbero far sì che le primarie non si svolgano o si svolgano in modo da favorire l’elezione del segretario, e mettere il loro cappello sopra.
Certo, rimane l’incognita della candidatura di Rosy (Bindi). Ma di questo se ne parlerà un’altra volta, perchè il discorso è lungo.

Certo, rimane l’incognita delle regole che definiranno i criteri per le  candidature.
Certo, si sussurra che le regole sono in discussione tra due persone : Migliavacca già estremamente impegnato con Denis Verdini sulla legge elettorale, e  Reggi collaboratore di Matteo Renzi.
Della discussione sulla legge elettorale, non si sa niente; tranne qualche rumore originato dal fruscio delle pagine dei giornali.
Della discussione sussurrata sulle regole delle primarie siamo al mistero della santa trinità.(chi sarà mai il terzo)
Bersani l’aveva detto mesi fa: le regole non possiamo deciderle da soli.E’ vero, ho capito. Ma con chi le decidiamo?

Certo per queste cose ci sarebbe la commissione statuto del partito, che permette una cortese conversazione alla luce del sole, che illumina la scala che dal piano terra, porta ai piani alti del palazzo.
Quindi sembra che Bersani collabora attivamente con Renzi alle regole per le primarie. Ecco perchè affermo che Bersani le primarie le vuole davvero.
Certi, ci sono gli altri candidati; che però non impensieriscono la leadership dei due. Probabilmente non impensieriscono neanche coloro che così, giusto per dire eh, vorrebbero non un Monti bis oh! Ma un bel ruolo per il nostro Mario nazionale. Insomma diciamocelo: un pò di continuità nell’uso della maschera dai!Al livello internazionale, vuoi mettere? Se no chi ci và a parlare con l’Angela in Hollanda?

Dunque, ho letto il programma di Matteo. Lui dice che non è un programma. Accidenti se lo è. Anche un bel programma!

A me piace.

Certo gli manca il passettino finale sulla pari dignità piena in tema di diritti civili;
Certo, propone un’indagine dell’antitrust sulle posizioni dominanti in tema di tariffe;
Certo, dice di proseguire sulle liberalizzazioni di arti e liberi professioni; ma proseguire da dove, non si sa. (qualcuno aveva già cominciato a mia insaputa?) Forse si tratta di una cortesia all’attuale maggioranza?
Certo sui numeri per la riduzione del debito è coraggioso a riportarlo al 107% nel 2017;
ma mi pare tuttavia che sulle dismissioni del patrimonio immobiliare appare un pò timido;
mi pare anche che i risparmi annunciati per complessivi 75-90 MLD/annui sono come dire? Molto ambiziosi.
La cessione di partecipazioni in aziende per 40MLD va tuttavia precisata; senzavendere anche le galline che fanno le òva bone.
Poi però a Matteo gli manca una rottamazione nel programma:quella del management pubblico produttore di perdite e debiti.
Oh, mica sono per i licenziamenti eh! Ma far vedere che si fa sul serio; anche per evitare forse, eventualmente, qualche caso di corruzione, di assestamento più o meno interessato delle proprie posizioni. Insomma come si fa in Amerika: lo spoglio sìstemme. Anche se sono amici di qualcuno và! Diciamocelo.

Perchè se fosse tutto accertato quello che propone, allora si potrebbe ridurre le tasse già dal 2014. Solo che Matteo si propone l’obbiettivo a 5 anni. C’è qualcosa che non torna. E se non siamo in grado di promettere una riduzione dell’irpef , per rendere competitive le ns. imprese e lasciare più soldi nelle buste paghe, entro il 2014, non abbiamo risolto nulla.
Comunque a parte questo è un bel programma.
Solo che adesso, con tutte stè certezze, non ci capisco più niente.
Bersani, Renzi. Ah, dimenticavo Vendola certo.Ma Vendola non le vuole sapere le regole?O è lui il terzo del mistero?
Poi, vediamo un pò… ecco, al 2° turno succede che Vendola sfida Bersani. No,Vendola vota Bersani. E Renzi perde.
E D’alema Deus ex machina dell’alleanza con Casini. Come in Sicilia. Et voilà, les jeux sont faits. Il grande Gattopardo è tornato.
C’è qualcosa che non torna: tutto stò casino per il trionfo del solito piano per le alleanze? Non è possibile!
Ma siamo sicuri che non c’è un’altra soluzione? Che sò io? Un piano B; un piano C, oppure un piano CS.2.0
Ci dev’essere per forza.

Perchè qui non si tratta di Bersani o Renzi, qui si tratta del futuro del paese e dei cittadini. Si proceda  con le iniziative per il PDchevorrei; attiviamo le geniali, piccole isole virtuali di Francesco Tarantino; raccogliamo le firme per il referendum PD. Ma entro due mesi si gioca la partita per la prossima Italia.

E il silenzio di fronte a questa grande realtà è un’azione. Tanto vale agire veramente.

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