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Ho cominciato a scrivere questo post per dare seguito ad una conversazione iniziata con Antonio Ricci, centrata sull’essere di Prossimaitalia.
Nel frattempo l’uccellino azzurro mi porta  un “tuiit” contenente  il pensiero di Civati su candidatura sua ( di Civati) e primarie.
Un punto fermo quello di Civati. Volevo commentare sul post, ma mi sono detto che era meglio pensarci su. E così, più che un commento, propongo di discutere la proposta che segue:
il posizionamento conseguente alla definizione di regolamento e date delle primarie,  appare una posizione attendista; che motivo chiaramente credo, nella lettera aperta a Civati. Ora ho appena letto il twitter sui referendum(giovedì 6 sett.). Molto bene, si comincia a fare e fare sul serio. Ma il presupposto di qualsiasi contributo “protagonista” della vita pubblica, e non solo nel partito è il programma di governo. Programma che non può esaurirsi con i pur qualificanti 6 referendum;(vedi conferma del sito FB ad un mio commento).
Con questo e su questo dobbiamo misurarci con i reali competitori: al momento solo Renzi (dal 12 sett.) e Fermare il Declino, per il quale i  ragazzi di nfA hanno già pubblicato proposte concrete; con numeri in entrata e in uscita per i prossimi 5 anni.
Il PD, SEL e IDV non hanno un programma vero, articolato. Vi sono dunque ampi spazi di confronto con l’elettorato di centrosinistra, della vastissima area astensionista,  di coloro che volgono lo sguardo in un altrove, dove molti, troppi, vedono piombare la notte con ali di nubi, e starnazza pei cieli nembosi.
E’ il momento ora di presentarsi, proprio nel bailamme degli atteggiamenti, pubblici e privati,  dell’attuale gruppo dirigente del PD; pensiamo alle reazioni di fronte alla entrata in scena di un’altro contendente con seguito ed elaborazione concettuale come Prossimaitalia. Les clameurs se sont tues! (le grida si sono ridotte al silenzio, sgomenti) Non sarà più solo” il rottamatore e giovane inesperto Renzi, che è andato ad Arcore, che dovrebbe dimettersi dalla carica di sindaco; che forse, si dice, che non ha i conti a posto nel comune di Firenze,ecc…, ecc…” Vi è un’altra area estesa del PD che lavora per il rinnovamento del partito e del sistema paese.
Ora in questo clima, destinato a diventare ancor più incandescente, più aspettiamo al contendere, più il PD sarà dilaniato e diviso, frantumato di fronte ai cittadini italiani. Rischiamo di ritrovarci senza PD.
La stampa, molta stampa, la destra con il tira e molla sulla legge elettorale e la riforma della giustizia; Casini, SEL, IDV e M5s non aspettano altro che l’indebolimento del PD per dimostrare ” ancora una volta ” all’opinione pubblica dell’uno e dell’altro, che il PD non è affidabile. Bel regalo al centro destra! Tipo quello siciliano, che compete ormai a percentuali pari, e forse oggi maggiore, al duo PD-UDC! E’ questo che vogliamo? Il tanto peggio tanto meglio?
Non credo sia nelle intenzioni.
Non è necessario oggi, adesso, presentare una candidatura; non  si chiede a Prossimaitalia di salire a bordo. A bordo della nave Italia ci siamo già. Comandante Monti, uno dei nostromi Bersani. Manca da parte loro, la destinazione e la rotta.
Ma noi caro Civati, ormai sappiamo entrambe. Intorno alla carta che segna la  rotta occorre ” rassembler l’équipage. “
Ma è indispensabile che le primarie abbiano luogo. In tutti i casi  cui  abortirà la riforma elettorale.
Non è vero che nelle  articolazioni proporzionaliste,  solo sussurrate ma mai smentite, le primarie non servono. Nel caso, il PD presenterà comunque un candidato premier (salvo poi smentirsi postelezioni) e mille candidati parlamentari. E’ dunque doveroso da parte nostra incidere il più possibile la regola democratica del diritto di scelta dell’elettorato, nell’ attuale sistema applicato  della rappresentanza, da parte del gruppo dirigente PD.
I referendum propongono cose giuste; ma la gestione delle cose giuste dev’essere affidata alle persone giuste. Quante leggi, quanti referendum disattesi da questa classe dirigente?
Il programma di governo di Prossimaitalia propone, ne sono sicuro sulla base della discussione avvenuta e delle cose dette ed argomentate, obbiettivi realizzabili e consoni alla ripresa del paese.
E’ importante che candidato premier e parlamentari si confrontino con i cittadini in una competizione pre-elettorale.
Non possiamo pertanto aspettare che Bersani riesca ad indire le primarie. Le primarie vanno chieste a gran voce senza commettere gli errori dell’ultima assemblea nazionale.
Noi vogliamo le primarie per presentare il nostro programma al paese. Nel frattempo la leadership emergerà durante, naturalmente, spontaneamente. Non ci sono predestinati salvatori della patria.
Come dice Civati, le elezioni le dobbiamo vincere, non pareggiarle.
Sono fiducioso grazie a te.

La giovane donna che ho incontrato ad una fiera della scienza, che ha vinto il riconoscimento nazionale per la sua ricerca di biologia ,mentre viveva con la sua famiglia in un rifugio per senzatetto – lei mi dà speranza.

L’azienda di famiglia in Warroad, Minnesota che non licenzia uno solo dei loro quattro mila dipendenti durante questa recessione,  perché ha capito che il loro bene più prezioso è  la comunità e gli operai che hanno contribuito a costruire quella struttura, che mi dà speranza.

Io non so a che partito questi uomini e donne appartengono. Non so se  voteranno e faranno votare per me. Ma so che il loro spirito ci definisce. Mi ricordano… che il nostro è un “futuro pieno di speranza.”

Noi crediamo in qualcosa chiamato cittadinanza.

La mia elezione 4 anni fa  riguardava voi, non me.

Non pensiamo che il governo possa risolvere tutto ma non pensiamo nemmeno che il governo sia fonte di tutti i problemi

Il nostro cammino è più difficile, ma porta ad un posto migliore.

Voi siete il cambiamento.

( Il contendente)

Il mio pensiero ora chiede licenza di lasciare questa autostrada percorsa da byte freddi e senza volto, andare a ritroso lungo strade asfaltate e lastricati romani, per giungere a quel sentiero inizialmente tracciato da  quel tale, probabilmente uno dei più antichi iscritti al PD, che raccontava progettandola, la Polis.
A proposito dei senza volto: domenica andiamo a Reggio al Bersani live. Mi piacerebbe incontrare i prossimi e scoprire i loro volti. Cosa ne dite? Si può fare? Sì? Allora facciamolo.
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