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Forse il paragone non regge con il tema posto da popolino e civati, ma l’idea di fondo è comunque che la dirigenza attuale del PD, arriva sempre tardi a soddisfare le aspettative dei cittadini. Insomma, quando si decide di intervenire, le condizioni e gli umori sono già cambiati.

La soluzione proposta è già non più adeguata e sorpassata dagli eventi e/o da soluzioni altrui. Questo denota l’incapacità di elaborare proposte con lo sguardo al futuro, e credo di poter affermare in piena autonomia di giudizio; come si addice ad un partito che si riconosce in una propria identità e in un proprio progetto politico, con una visione netta del fine oltre l’azione politica.

Non è dato sapere da dove Alberto ha avuto le sue informazioni, ma visti i precedenti, è probabile ciò che egli afferma.

Chissà se Mila ha informazioni sulla reale situazione dell’ isola.

Da linkiesta Giuseppe Alberto … – 23 agosto 2012

Sicilia, Fava avanti nei sondaggi. E il Pd? Sostiene Crocetta.

Sarà stato l’endorsement di Pietrangelo Buttafuoco dalle colonne de il Foglio di sabato scorso:«Stante così le cose, buttanissima autonomia regionale a parte, il mio endorsement, per quel che vale, è per Claudio Fava». Un endorsement che pesa, conoscendo la formazione politico-culturale del giornalista/scrittore Buttafuoco.

Saranno state le uscite “sulla castità” del competitor dell’asse Pd-Udc, Rosario Crocetta, che ogni giorno troviamo sui giornali, intervistato da il Fatto quotidiano, o da Repubblica, o dal Corriere della Sera.

Saranno stati altri fattori, che ad oggi non conosciamo. Tuttavia, circola un sondaggio che darebbe Claudio Fava in testa per le regionali di Sicilia del prossimo 28 ottobre. «Ma quale?», minimizzano dal quartier generale del Pd siciliano. «Non esiste alcun sondaggio».

Eppure la candidatura di Claudio Fava continua a prendere quota, appare la “più credibile” agli occhi dell’elettorato siculo sinistro, da sempre insodisfatto delle scelte del Pd. Addirittura, arriva a dire una fonte de Linkiesta, «Fava riesce a sfondare anche a destra, sopratutto nella destra catanese». D’altronde, continua la fonte de Linkiesta, «il Pd in Sicilia ha flirtato per due anni con Lombardo, e oggi lo disconosce. E l’elettorato dem sa tutto ciò».

E adesso è iniziata le corse a far ritirare Claudio Fava. Ieri Angelo Argento, coordinatore dell’Area Letta in Sicilia, ha inviato un messaggio all’ex europarlamentare:«’Per la prima volta il centrosinistra ha la possibilità di vincere le elezioni regionali in Sicilia. La coalizione costruita attorno a Rosario Crocetta rende possibile questo risultato. […] Per questo, rinnovo il mio appello a Claudio Fava a sostenere la candidatura di Rosario Crocetta e a unire tutte le forze libere dell’Isola contro chi la vorrebbe ancora ostaggio del malgoverno e della cattiva amministrazione nella gestione della cosa pubblica». Chiaro.

Ma non è il solo che fra i democratici stia chiedendo un passo indietro a Claudio Fava. Nei corridoi di via Bentivegna, sede regionale del Pd, vi è la forte preoccupazione che «anche questa volta abbiamo sbagliato tutto: candidato e coalizione». Si vedrà.

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