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Su Prossimaitalia, Antonio Ricci propone alla lettura la probabile legge elettorale che la grande coalizione italiota partorirà.

Di che stupirci?

Una buona dose di proporzionale in dote a Casini e D’Alema come richiesto da tempo;

Uno sbarramento al 5% per ridurre la carovana di partiti e partitini (IDV?); salvare la Lega e l’alleanza mai sopita con il PDL. Cosa volete mai che sia questo regalo al duo che ha trascinato il paese nel circo della periferia mondiale?

Poi, poi Bersani l’ha detto chiaramente tempo fa: adesso tocca a me. Nei collegi sono necessarie persone esperte. Non ha detto chi giudicherà il tasso di competenza, ma è implicito in quelle 3 parole: adesso tocca a me!

Per il resto, liste bloccate. Vedete cari prossimi, tutto annunciato.

Rimane l’ultima sorpresina: in attesa della decisione della corte tedesca sull’uso del fondo salvastati.

Nel frattempo stiamo assistendo alla sagra degli annunci sulla luce in fondo al tunnel: tutto bene madama la marchesa, confermato da Moody’s. Normalmente un buon tecnico dà l’annuncio dimostrando numeri alla mano la buona notizia. Qui siamo agli annunci senza i numeri. Questo si chiama fare politica. La solita politica con il fine non dichiarato forse, dico forse, di andare alle elezioni anticipate. Con una buona pagella internazionale.

Non senza ragione: il governo è fermo. Le misure annunciate da Passera ca. 2 settimane fà sono lodevoli; ma accompagnate dalla miseria di 250 milioni €. Sulle liberalizzazioni fallite per bottega della destra, più nulla. Dell’equità… non parliamone.

Ora i partiti hanno fretta di rimettersi in mostra. Ma la situazione richiede che siano accompagnati dai nuovi politici: gli ex tecnici.

Ricordiamoci che la maggior componente di sfiducia nell’Italia è sulla politica che verrà dopo le prossime elezioni.

Questo è quello che fanno gli altri, caro Antonio. Credi significa che ci impediscono di fare a noi e ai cittadini italiani che ci sperano?

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