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Ah Mario, Mario,

come possiamo aiutarti a dormire sonni tranquilli?

Stamattina il sig. Muller ne ha combinata una delle sue. Sembra che si è rivolto alla corte costituzionale (tedesca, naturalmente) sottoponendo altri quesiti sul fondo salvastati. Di quei Stati da salvare per intenderci. Quelli del sud Europa. A proposito, non è che ci daranno dei terroni tra poco?

Quel sig. Muller, non è quel Muller generico che si può incontrare per le strade della Germania; no, è uno che di economia se n’intende. E’ uno che sa fare di conto.

Sfortunatamente, “da sfigati direbbe Martone”, ieri sera sono stati diffusi i nuovi dati sul debito nazionale; e pare che il debito è in aumento. Lei, caro Mario, mi dirà che se non fosse per i contributi che versiamo all’Efsf, avremmo un avanzo di bilancio. Vabbè, però gli impegni vanno mantenuti. Se non altro possiamo continuare a dire che noi Italiani, contribuiamo all’Europa, senza ricevere nulla. Vabbè, ma i fondi europei che sono stati chiesti e poco, pochissimi utilizzati dalle nostre regioni, poco poco sono stati utilizzati. O no?

Come se non bastasse, ieri sera sui tiggì, quei giornalisti biricchini hnno dato la notizia che il 44% delle amministrazioni pubbliche non hanno ancora iniziato a risparmiare come Lei aveva disposto.

Insomma, caro Mario, tra i ricorsi del sig. Muller alla corte costituzionale tedesca e il nostro debito nazionale crescente, a prescindere dalle buone intenzioni del Suo governo, mi pare ci si trovi alle famose convergenze parallele.

Lei si renderà conto, caro Mario, che abbiamo bruciato la nuova tassa sulla casa, sull’altare di una amministrazione pubblica che non intende rinunciare agli sprechi, alle prebende, ai benefit, alle auto blù? Non Le sembra che il signor Rossi è soffocato da inflazione di sopportazione?Altro che sentimento antitedesco! Tutti i sacrifici che Lei ha ritenuto dovesse sopportare il sig. Rossi senior e junior, stanno andando in fumo!

Mi dica sinceramente, caro Mario: c’è qualcosa che non va? Possiamo aiutarLa? So che ha dato disposizione alla Sua squadra di lavorare durante le ferie, mentre i partiti, la classe dirigente, è andata in vacanza. Ma questo caro Mario, lo sapeva già al momento della chiamata. L’hanno chiamata per questo. Per fare il lavoro cosi detto sporco, mentre loro continuano a gestire la periferia degli sprechi e dell’inefficienza, per poi poter dire, badi bene, adesso tocca alla politica.

Quale politica non si sa. Ha mai visto un programma che non fosse di soli paletti?

Stando così le cose, Lei alla fine del suo mandato cosa lascerà? La sfiducia dei nostri creditori sulla politica che verrà. A meno che i cittadini non abbiano la possibilità reale di scegliersi i propri delegati al governo della cosa pubblica. Ma questo si sa, è la bestia nera dell’attuale politica.

Pensi, caro Mario, persino gli intelletuali hanno deciso per il fai da te: con la formazione di un nuovo partito. Come se il problema di fondo non fosse la semplificazione degli strumenti dell’agire politico per una applicazione meno invadente della politica.

Angelo D’anna

Un italiano orgoglioso di esserlo, nonostante tutto.

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