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Certo che la Sicilia non è la platea ideale per porre quell’altra domanda: cosa potete fare voi per la Sicilia.

Nella cabina elettorale, la traccia di grafite è un patto per la risposta a ” cosa c’è per me, qui e subito ”

Quelle tante persone che hanno posto la prima domanda, hanno pagato con il sangue, perchè si sappia che lo Stato laggiù ha lasciato che si dicesse “ccà simu nuàuthri.”

Ora che possibilità/capacità abbiamo perchè da quei 27,5 MLD del bilancio regionale, unitamente ai 5 MLD di debiti che non sono il 7% del PIL, ma il  20% del bilancio regionale, e alla capacità di reperire i fondi europei ed utilizzarli tutti, anzichè il 14% delle passate amministrazioni, di dire ai siciliani che per ora c’è questo per te, ma tra un anno ci sarà quest’altro per tutti i siciliani? Cioè a dire ridurre le concessioni della politica e tracciare il percorso certo dei diritti.

Siamo a tre mesi dalle elezioni, agosto compreso. Leggo dai sondaggi che non un partito attualmente supera il 15-16%, e che di quel 61% deciso a votare (contro il 50% della media nazionale), il 28% non sa chi votare.

Da dove si comincia laggiù, primo banco di prova di elezioni primarie e  politiche?

Da qui, dal nord, potremo cominciare a dire che la matita in cabina elettorale ha lasciato il segno?

P.S. chi è quel Crocetta del quale si parla anche nei sondaggi, capace di raccogliere, a sinistra, consensi anche nell’area astensionista?

la Sicilia ha utilizzato soltanto il 14% dei fondi europei: lo conferma il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, che invece contrappone l’esempio “virtuoso” della Basilicata, arrivata al 34 per cento. (anche se vorremmo sapere perchè il residuo 66% non è virtuoso)

Ecco perchè vorremmo sapere quali sono le possibilità di reperire risorse, oltre alle entrate del bilancio regionale,  eventuali residui dei fondi europei, e quelli possibili a venire, per cominciare a proporre un programma credibile nell’ambito di un  progetto di prossimaitalia per le prossime regionali. Importanti perchè rappresentano un primo banco di prova per le prossime elezioni politiche; oltrechè, ovviamente, per il futuro dei siciliani.

La domanda è rivolta per le loro competenze a Fabrizio Barca, Debora Serracchiani e Mila Spicola e/o altri referenti per la Sicilia.

Angelo.Un siciliano cresciuto nel nord sassone e maturato ( si fa per dire eh!) nel nord Italia.

 

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