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La fede dei Templari di Buba è sempre stata incrollabile. Anche quando furono accusati, Weber al comando, di aiutare l’Iran deciso a     distruggere Israele ad aggirare le sanzioni. Siamo arroganti perché siamo bravi.
Riprendo questa frase da un articolo di La Repubblica per commentare, da normale cittadino, le ultime vicende italiane, inserite nel contesto europeo.

I Templari di Buba sono i sacerdoti della Bundesbank. Sacerdoti dell’ortodossia finanziaria tedesca nata per volere degli USA con l’aiuto del Piano Marshall: controlli dei prezzi e perciò dell’inflazione, seme del nazionalsocialismo.
Arroganti perchè bravi. Altrochè! Al momento della riunificazione tedesca, i Templari di Buba alzarono i tassi di interessi, mettendo in difficoltà le economie dell’Europa di allora, innescando la recessione.
I templari di Buba non esitarono a venir meno alla parola data a Ciampi nel sostenere la nostra moneta in quella terribile estate del ’92.La Bundesbank è arrogante nel dire che la BCE non può sovvenzionare gli spendaccioni del sud europeo? Certo! La germania ha aumentato il volume dell’export. I sindacati hanno “strappato un aumento degli stipendi di 4,3%”. Insomma in Germania la barca và davvero! Per adesso.

Poi ci sono le cose non dette:

-perchè gli stress test del sistema bancario non sono stati resi noti ?
-a quanto ammonterà la spesa pubblica tra qualche anno in funzione del sistema pensionistico?
Arroganti sì, bravi sì, ed anche furbi. La furbizia è un complemento necessario dell’intelligenza, quando il tuo interlocutore è suscettibile di diffidenza sia nel dare, sia nell’avere; o in entrambi i casi. E’ un pò come lo Stato Italiano: io ti tasso di più perchè tanto tu evadi. E’ un meccanismo che genera la diffidenza reciproca.

Intanto la Buba, i giornali amici e l’opinione pubblica popolare, si lamentano dell’aiuto che  la BCE, sostenuta principalmente da Francia, Italia, Spagna e dalla Merkel, ha innescato con l’esborso di denaro europeo ai paesi in difficoltà.
Non so se la BCE stampa moneta o utilizza denaro esistente. Sarei curioso di saperlo. Sapere sulla base di quale ricchezza europea si può, se così è, stampare moneta.
Al momento l’argomento è un altro, parlando solo dell’Italia.
Questo flusso ingente di denaro utilizzato prima finanziando il sistema bancario allo 0,5%, e ora mi pare acquistando direttamente titoli del tesoro, dovrà essere restituito comunque. A prescindere del calo dello spread, il tasso a medio lungo termine, rimane attorno al 6%.
Cui prodest?

L’unico risultato tangibile, è l’evidenza politica di una banca centrale europea che vuole difendere l’area euro perchè ci crede.
Forse i money market fund volevano sapere questo. Forse perchè così sono quasi sicuri di poter comprare in tranquillità titolo del tesoro di un paese sovraindebitato come il nostro.
Perchè nella tumultuosa rendita finanziaria tra comprare, vendere, assicurare con i credit default swap, speculando anche su questi ultimi,il gioco redditizio del massacro può continuare.

E’ un pò come il richiedente un prestito si vede chiedere, dal prestatore una garanzia fidejussoria  di un terzo, a copertura di un’eventuale defaillance (default) del richiedente.
Se il richiedente è persona onesta, onorerà il debito senza attivare la fidejussione ,guadagnandosi la fiducia del fidejussore e del creditore. Se il debitore è dedito ad altri problemi personali, perderà la fiducia del fidejussore e del prestatore, se questi vorranno controllare entrate e uscite del debitore, durante il periodo di rimborso del prestito.

Questa la situazione italiana.

In diversi post di questo blog, ho evidenziato anche con video, che la maggiore preoccupazione dei politici, ma anche di Monti, è la funzione dell’europa nell’aiuto che essa può e deve dare.

Non ho sentito tuttavia, tranne che in alcune iniziative governative, e nei desideri espressi da Monti, nessun programma, dei politici, che indicassero come risparmiare e aumentare il reddito, per onorare il debito e rassicurare il nostro fidejussore (BCE + paesi contributori). Con il fine ultimo del miglioramento delle condizioni del sistema paese.

I leader dei partiti ( scusate il  pudore nell’assumere il termine “politici”) non riescono a formulare una leggina elettorale per “concedere” ampia facoltà di scelta  agli elettori. Non riescono a determinare alleanze, pur indispensabili, per presentarsi alle elezioni politiche davanti a quegli elettori. Tutto ciò in assenza totale di programmi di governo.

Vien da chiedersi: di fronte a questa situazione di surplace dello scenario politico italiano, ha fatto bene Draghi ad attivare l’aiuto? Con quali garanzie da parte di Monti e dei leader partitici che si apprestano al governo del sistema paese ?

Non sarà che ci sono patti segreti per le prossime elezioni e per la prossima legislatura? D’accordo che la BCE è indipendente dalla Bundesbank, ma anche questo sostegno della Merkel a Draghi, a prescindere dai suoi grandi elettori, mi pare un pò fantastico.

Sarò maligno, ma qui siamo di fronte alla situazione del debitore che dice :” intanto fammi andare avanti, poi a pagare ci pensiamo dopo” a far pagare loro, i cittadini italiani. Infatti, a prescindere da Monti, il debito nazionale è aumentato di altri 16 MLD, per finanziare i medesimi sprechi della spesa pubblica.

Ci pensiamo dopo con gli ultimi dati negativi degli ordinativi nell’industria, dell’inflazione, del calo dei consumi, dell’occupazione, del risparmio delle famiglie? Con gli scandali sulla corruzione, la penetrazione mafiosa al nord, con i comuni che sono senza liquidità? Con gli alti tassi d’interesse praticati dalle banche solo su posizioni sicure?

Ma l’esito delle elezioni politiche? il 50% di astensionismo dove e come si dividerà? Con quali programmi?
La melina della legge elettorale con un penchant sul proporzionale e le forze fresche ma “esperte” del  Bersani che “adesso tocca a me”, senza alleanze precostituite, senza indicazioni del premier, con il premio al partito più votato, senza primarie, mi fa pensare ad un governo in nome dell’emergenza continua, contando sull’attuale tasso di astensionismo. Se è così il M5s si collocherà al 20%, la sinistra ancora una volta divisa, impotente e senza identità.

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