Secondo l’ultimo sondaggio di Ipr Marketing per Repubblica, eventuali coalizioni del Pdl, sia con la candidatura di Angelino Alfano, sia con la candidatura di Silvio Berlusconi, non supererebbero il 30% dei consensi. L’Istituto diretto da Antonio Noto ha prospettato due scenari politico elettorali che vedono, rispettivamente, la candidatura di Berlusconi alla premiership e quella di Alfano.

Nel primo caso, con il Cavaliere in corsa per la presidenza del Consiglio, se si andasse a votare oggi, il Pd, alleato con l’Udc e con Pierluigi Bersani candidato premier, guadagnerebbe il 42% dei consensi, staccando di misura una coalizione tra Pdl, Lega e altri partiti di centrodestra. Il Movimento 5 Stelle con Beppe Grillo alla sua testa arriverebbe al 20% e, agli altri partiti, resterebbe l’8% dei voti.

Nel caso di una candidatura di Alfano, i giochi cambierebbero ben poco, con la coalizione Pd-Udc, con Bersani, che scenderebbe al 41% in favore del Movimento 5 Stelle, con Grillo, che arriverebbe a toccare il 21% delle preferenze. Nulla di fatto, invece, per la coalizione guidata da Pdl che rimarrebbe al 30%.

Mi consento una osservazione maligna, molto maligna: il sondaggio non osserva la proiezione di una coalizione di centrosinistra emergente dalle primarie; che Repubblica dia per scontato un governo di  Montini Pier Luigi ?

Rimane un dato terribile: PD-UDC otterrebbero il 42% dei consensi, staccando di misura tutta la destra. Non è preoccupante? Politicamente significa che la società politica rimarrebbe divisa in 2 parti uguali, una del 20% di M5s, una piccola fetta all’8%.

L’unico risultato che leggo è che il PD non cambia niente.(punto)

Annunci