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Il mio primo contributo alla discussione sul libro di Civati, trattava brevemente del tema Giustizia. A me apparso, alquanto sottovalutato.

Ricomincio da qui : dal metodo prima di contribuire in altri temi specifici.

Già trattando di Giustizia, ponevo l’accento in particolare, sulle numerose norme che regolano il c.civile.Norme recenti che si richiamano ad altre precedenti; che richiamano altre norme integrative e/o alternative e complementari. Il tutto produce un tale groviglio di interpretazioni facilmente opponibili con altre interpretazioni. Da qui, l’abilità degli avvocati trova l’humus perfetto dell’azzecca-garbugli che può essere perfettamente inserito nella cronica carenza di magistrati.

Nel procedimento giudiziario, viene così prodotta la pratica del rinvio per deduzioni e controdeduzioni. La pena viene sopportata dal cliente e dalla macchina giudiziaria, con l’allungamento a dismisura dei tempi: tenuto conto del carico di 2-3 mila procedimenti per  magistrato, i rinvii sono di anno in anno.

Del pari, nella Pubblica Amminstrazione.
Osserviamo dalla visuale del Fisco e dal cittadino, il sistema delle dichiarazioni dei redditi.
Vi sono diversi modelli che vanno dal mini al societario;
un elenco infinito di soggetti con professioni che vanno dallo scrittore al pescatore;
modelli per amministratori condominiali;
modelli IVA;
studi di settore;
modelli ISEE con indicatori economici per servizi scolastici, riduzione di tariffe, ecc…;

Da quanto sopra, occorre dedurne che lo Stato mette a disposizione dei cittadini una quantità enorme di strumenti.
Troppi strumenti.
Troppi strumenti da un lato disseminano confusione; dall’altro offrono spazi per opportunismi deleteri.Infine una molteplicità di criteri di controllo
Io penso che una riduzione sostanziale del numero degli strumenti rende la vita più facile ai cittadini, e allo Stato nel controllo del sistema.
La riduzione degli strumenti dev’essere accompagnata dalla genuinità del rapporto tra Stato e cittadini, improntato alla vicinanza reciproca, alla non repressione a priori (io ti tasso di più perchè tu evadi),bensì scevro di diffidenza e improntato alla fiducia reciproca.
Improntato al rispetto reciproco.
Poche regole, e molte certezze! Se sbagli sei sicuro di pagare.E’ la legge della deterrenza. Andiamo a rileggerci le cronache del recupero “spontaneo” di evasione fiscale durante il governo Prodi, con Visco ministro delle finanze.

La presenza dello Stato dev’essere motivata a fornire all’organismo poche cose: un cuore (un sistema efficiente), l’aria (cittadinanza e opportunità per tutti) un sistema di distribuzione (infrastrutture). Al cibo, all’acqua e ai contenuti per riempire la memoria, provvede il cittadino con le sue capacità e possibilità. Con le proprie scelte individuali.

Un’attenzione particolare, da parte dello Stato, a coloro che per motivi indipendenti dalla loro volontà non possono, è doverosa; umanamente e civilmente.

Un primo esempio: nell’articolare un programma di governo, prendiamo a confronto il meglio degli altri paesi. E’ più semplice che fare la media. Vedi l’incarico per lo studio degli emolumenti e delle indennità parlamentari italiane in confronto alla media europea: il rapporto non ha mai visto la luce.

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