Tag

, ,

Dal 1989, dalla Bolognina e dopo Berlino( mi piace l’accostamento tra Berlino e la Bolognina) il cittadino PD ha bussato diverse volte alla porta dell’ anagrafe  provando e riprovando nomi e possibili date di nascita; anche future.

Diversi i funzionari succedutesi nel tempo, Amato, Ciampi, Prodi, ancora Prodi, la costola della sinistra (che non si è mai capito bene se era una costola in meno o una costola in più), il funzionario  B. detto relaxpergliopposti, e infine Monti.

Da allora la carta di identità di PD non è mai stata rilasciata, in attesa della decisione dell’interessato a declinare le proprie generalità.

Il cittadino PD aspetta che un funzionario dell’anagrafe gli dica chi è. O meglio, di notte vive una vita sua, quella sentita in solitudine; di giorno va a svolgere un lavoro massacrante, facendosi massacrare purchè alla fine egli sia finalmente riconosciuto come uno della ditta, e finalmente ottenere la propria identità.

Proprio come il postino Chinaski.

Alla fine però, dopo 15 anni, a Chinaski non importa più nulla della ditta e se ne và. Comincia a scrivere un libro sugli ultimi 15 anni della sua vita. Chinaski è passato e di lui è rimasto solo il libro. Che molti hanno letto. Insomma, negli ultimi 15 anni il postino non è stato nessuno, ma ha scritto ciò che bisognava non fare per non commettere i suoi errori.

Il cittadino PD ha letto quel libro, ma non ha capito l’errore principale del postino: è sempre rimasto solo dopo essersi accompagnato; ogni volta.  Non ha voluto una famiglia, un porto sicuro dove ritornare la sera e trovare gli affetti; dove programmare insieme il futuro; magari anche dove e come fare la spesa e da chi. Scegliere quale scuola per i figli. Così una cosa normale ma non facile. Pensare al presente immaginando e costruendo il futuro.

Ma non sapendo chi è, continua a mescolare nelle nebbie della memoria. Ad un certo punto si è pure delineata la sagoma del compagno Suslov…

P.S. a volte il subconscio trasmette immagini del passato. Spesso non capiamo che quelle immagini sono il vuoto del presente.

In realtà non era la sagoma di Suslov , ma l’ombra di un’ideologia smarrita del tutto. Non si intenda quella ideologia, ma un’ideologia tout court.

Annunci