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Nel titolo, l’accostamento alla crescita, dell’espressione “salva la politica si riferisce ad un capitolo delle 10 cose  di Civati. (forse il più importante)
Nell’articolo di noisefromamerika, che qui propongo , si relaziona la crescita industriale o il suo negativo, al tasso di connessione delle imprese con la politica. (detto brevemente)

La politica nelle molteplici forme che gli sono proprie qui , in Italia.

Avevo già scritto  qui e qua (quo  arriverà a metà luglio) sulla potenziale competitività del sistema anche in mancanza di governo, e delle storture del sistema conseguenti al non governo. (i due post sono un pò lunghi perchè contengono numerosi dati ufficiali e di raffronto con altri paesi concorrenti.)
Sono le due facce della politica politicante: il non governo e una presenza diffusa ma ingombrante.

Il nesso tra l’analisi di nFa e le 10 cose di Civati, risale all’analisi un pò impietosa che i primi avevano fatto del libro di Civati.
Con questo nuovo articolo nFa accende una luce maggiore, complementando, sul pensiero di Civati.

Alle considerazioni di nFa, aggiungo che il criterio fondamentale di gestione delle  banche italiane  rappresenta un elemento di debolezza  nel sistema delle nostre imprese.
Infine, la mescolanza innaturale di amministratori, tra un consiglio e l’altro  di banche e grandi aziende, traspira di monopolio nella gestione dei grandi flussi di denaro.

Non mi dilungo oltre dal dire che la proposizione della politica, o meglio di chi è deputato ad applicare la politica, deve poggiare saldamente sulle cose, sul loro stato e sulle loro possibili evoluzioni; in un modo o nell’altro. Io preferisco in un modo : puntare sulle persone che faranno funzionare quelle cose e  su altre che quelle cose gestiranno. Dicasi accrescere il capitale umano. E altro.

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