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Tempo fa scrivevo allo stimatissimo luca Baiguini, che i migliori scrittori sono coloro che sanno tradurre in parole, sentimenti, emozioni e riflessioni dei cittadini; i quali non sempre riescono ad  esprimersi.

A volte capita anche a me, che scrittore non sono. A volte, sono perciò costretto ad andare in prestito di frasi pennellate da altri.

Ho per caso letto di riflessioni di Michela Murgia a Bologna e le rubo candidamente uno stralcio; perchè alcuni passaggi descrivono una situazione trasferibile all’Italia.

Manometto, con grassetto e puntini, il testo per maggior chiarezza del mio pensiero:

“In questo momento da più parti mi giungono proposte di candidature politiche. La Giunta in Italia traballa e probabilmente cadrà presto, io me lo auguro …. Nel momento in cui dovesse cadere lascia uno sfascio, da una parte e dall’altra. Perché non esistono fazioni preparate al disastro e questo disastro è responsabilità di tutti, e quindi tutti stanno lì a guardarsi intorno per cercare il salvatore della patria: quello che in quelle macerie può raccogliere uno straccio di bandiera sfilacciata e guidare il popolo alle urne, nuovamente.

Questa è la situazione dell’Italia dopo l’articolo di Monti sulla ” potestà dello straniero” pubblicato sul Corriere, circa un anno fa.

Ogni volta che mi fanno questa domanda io rido: intanto perché riconosco dietro la disperazione: uno che arriva da me a chiedermi di candidarmi alla guida del governo, vuol dire che non ha altre chance, e dall’altro lato riconosco l’intenzione un po’ sporca di lavarsi la faccia. Dice: “Chiamiamo una che non ha niente a che fare con la politica e che magari ha fatto anche qualcosa di interessante ma distante dal nostro ambito, così appariamo puliti, mettiamo lei davanti, poi dietro tanto ci sono i voti nostri”. Quelli che ce li hanno i voti, ancora. Io dico di no. Io dico di no perché questo momento credo che l’impegno politico che mi devo prendere sia quello di raccontare e a volte smontare racconti altrui. 

Qui è la situazione attuale, ferma al giorno prima dell’assemblea nazionale PD che ha sancito le primarie.

Lo stallo si protrarrà fino a quando il PD non avrà determinato le regole per lo svolgimento delle elezioni primarie. Anche se qualcuno ha già iniziato per conto suo.( non è stato un buon esempio)

Anche perchè forse, si pensa che ce li hanno i voti, ancora. Io dico di no. Dico che i voti per governare l’Italia non ce li hanno.

Del salvatore della Patria poi non ne sentiamo più la necessità. Tanto, per quanto hanno portato alla pubblica e privata cosa, non importa; abbiamo già dato.

Del resto appena se ne intravede uno che magari si propone senza quelle velleità, gli si spara a palle incatenate.

Ed è per questo che ribadisco che alle primarie, i portatori di una sana applicazione della politica, devono presentarsi insieme; in un sistema elettorale a doppio turno per essere eletti con oltre il 50% dei consensi degli elettori.

Penelope attende con fiducia. Ma fuori la tempesta preme ed il tempo è tiranno.

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