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«In questo momento i problemi sono altri e se non lo capiamo rischiamo di essere spazzati via.
Se c’è un problema di legittimazione non riguarda il segretario ma il Pd che non riesce a
convincere quel 50% di italiani che non va a votare. Non serve un congresso per questo,
servono idee e persone disposte a mettersi in gioco. I congressi li faremo, ci sarà tutto il tempo,
non possiamo mettere in discussione ogni volta il vertice quando le cose non vanno. Il vertice
deve cambiare le cose. È questo l’appello che io rivolgo a Bersani: si lavori per preparare una
nuova classe dirigente in grado di guidare il cambiamento».

E’ un passo dell’intervista di Debora Serracchiani all’Unità.
Ritengo sia il più importante perchè contiene il cane che si morde la coda.
Dice Debora che la legittimazione riguarda il PD che non riesce a convincere.
Ma il PD non è un insieme di persone che elaborano e decidono la linea politica ?
Che decidono le nomine negli enti? (tipo le nomine di ieri delle autorità garanti)

Non è una persona (Bersani) che ha detto che le primarie si terranno a ottobre sperando che non sarà l’unico?

Ancora: non è un insieme di persone che dopo 3 anni di disfattismo del centro destra, non avevano uno straccio di programma per sostituire il governo PDL-Lega, costretti perciò a passare la mano ad un governo di tecnici?
Non si voleva vincere sulle macerie 6 mesi fa, tuttavia si è vinto e ” non vinto”, senza se e senza ma,(Bersani docet) sulle macerie alle amministrative, perdendo il 29% dei voti.
Dici che non si può sempre mettere il vertice in discussione quando le cose vanno male.
Bè, non solo le cose, ma anche il PD non se la passa bene. Da dove ha origine la causa? Nel PD o nelle persone che lo gestiscono?

E la storia dell’usato sicuro? Lasciamo perdere!

Molti credono invece nel nuovo sicuro. Nel PD nuovo e sicuro perchè il PD non è solo di persone che hanno fallito il progetto politico (se mai ci fu dal 2006),ma  di migliaia di persone capaci di guardare al futuro con atteggiamenti e convinzioni adatte ai tempi,  con esperienza amministrativa, legati al territorio, capaci di infondere speranza e serenità.

Intendo dire che nel PD ci sono migliaia di ” Pizzarotti ” con in più l’esperienza ed un già forte legame politico con il territorio.

Questa volta le primarie si faranno, ne sono convinto anch’io. Bersani non si rimangerà la parola detta in pubblico.
Sarà dura per chi  presenterà la propria candidatura. Vi è un problema di finanziamento per la campagna e sopratutto il problema dello zoccolo duro: quello affezionato ai leaders.
In realtà non sono tanto convinto che queste difficoltà sono insormontabili.

Occorre una premessa:

alle primarie andrete in ordine sparso? Ognuno per conto proprio?

Se sarà così, sarà molto dura; se invece si presenta un candidato con una propria squadra  e un vero programma di governo allora sarà tutto molto più semplice. Occorre tener conto che lo zoccolo duro è genitore o nonno dei tanti disoccupati. Fin’ora il vero ammortizzatore sociale è rappresentato dai loro risparmi; risparmi che si avviano verso lo zero. Anche loro sono stanchi e con l’orizzonte annebbiato.

Sul finanziamento della campagna qual’è il problema? Con tutti i vostri seguaci che metterebbero volentieri 5€ a testa, si potrebbero ricavare subito un paio di milioni per far ripartire il treno di prossimaitalia e cominciare a far politica dal piano terra.

A condizione che sul treno ci sia la squadra al completo.

Credo che i tempi sono maturi perchè questa non sia solo un sogno:

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