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E’ proprio necessario quel fuoco di sbarramento sulle proposte di Profumo da parte di esponenti del PD?

Capisco la preoccupazione per la emarginazione scolastica;mi sembra che a questo proposito tuttavia, Fabrizio Barca e Marco Rossi-Doria sono sulla buona strada. Hanno cominciato con risorse vere dal sud: l’area più critica data dalla estensione del territorio infettato da quella piaga. Si tratta di proseguire nelle altre aree del paese che subiscono la medesima sofferenza.

Ma sul merito, penso che Profumo non ha offerto proposte insensate. Non dispongo del testo, ma dal report La repubblica  di mi viene da dire che quelle proposte vanno probabilmente meglio definite.

Cosa significa scuola del merito?

Innanzitutto dev’essere considerato luogo di impegno per insegnanti, studenti e relative famiglie.

Premesso che lo Stato deve garantire l’accesso a tutti indistintamente a qualsiasi livello a condizione che:

-a partire dalle elementari lo studio diventi prioritario a partire dal nucleo familiare dello studente, nella pratica quotidiana della cura dei propri figli;(non sempre è così e per diversi motivi)

in proposito sono da rendere più frequenti gli incontri tra scuola e famiglia;

-mi sembra lungimirante premiare gli studenti migliori in assoluto, ed istituire, per i 2-3 più meritevoli, borse di studio allo scopo di alleviare le spese scolastiche ai genitori che presentano idonei requisiti di reddito.

Questa prassi rende partecipi le famiglie all’andamento degli studenti; questi ultimi possono, con sentimento verso le necessità della famiglia, sentirsi in concorrenza tra di loro. Dov’è il male? Ogni onda ha la sua cresta, è naturale.

E’ possibile così elevare il rendimento delle classi.

-l’accesso alle medie superiori dev’essere selezionante a partire dalle attitudini peculiari dello studente.

Per i casi più complessi, occorre istituire durante l’ultimo anno delle medie una serie di test con personale competente ed esterno alla scuola per verificare in seguito, insieme agli insegnanti, quale miglior percorso “suggerire” alle famiglie ed allo studente medesimo.

-il percorso universitario dev’essere legato ad un minimo elevato di esami entro l’anno accademico;

non possono essere tollerati fuori corso oltre 2 volte la medesima sessione. E’ questa una fondamentale questione di immagine dell’università: gli studenti sono qui per raggiungere delle mete per il futuro loro,delle loro famiglie e del paese (si spera),non per versare le tasse scolastiche.

-I professori a tempo pieno devono dare lezioni frontali sempre,tranne per impedimenti indipendenti dal senso del dovere. Perchè limitare a 80 o 100 ore le lezioni frontali? Non sono forse stipendiati come qualsiasi altro dipendente?Anzi la loro è una missione e come tale devono intenderla.

Sui finanziamenti alla scuola e all’università non mi pronuncio qui.

Il problema va risolto altrove. Va risolto nell’ambito della crisi finanziaria e culturale che il paese sta ancora attraversando verso il basso.

Di questo ho già scritto.

Purtroppo i Fioroni e le Puglisi non dicono nulla sul come reperire il denaro occorrente. Ma questa è un’altra storia.

Intanto Fioroni dice ” che gli interventi esclusivamente mirati a incentivare la competizione e garantire l’eccellenza per pochi diano un’idea sbagliata e diversa dalla scuola della Costituzione.”

Non si tratta di garantire l’eccellenza a pochi, ma di incentivarla per tutti coloro che ne avvertono la necessità.

Dimenticano gli esponenti del PD che l’Art. 4 recita:

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Perchè non incentivare possibilità e scelta?

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